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A kind of magic.

Creato il 17 settembre 2015 da Scurapina

Ai ragazzi delle classi prime, che da pochi hanno iniziato a frequentare il nostro istituto, è stata assegnata la lettura estiva di “Harry Potter e la pietra filosofale“, il primo volume della fortunata saga della Rowling nel quale il maghetto, coetaneo dei miei allievi, entra in una scuola nuova per apprendere le arti della magia.

Come i miei ragazzi anche il piccolo Harry incontra nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuovi ambienti, nuove materie e, come loro, all’inizio è emozionato e un po’ spaesato, ma è anche entusiasta di iniziare una nuova avventura.

Qualcuno potrebbe pensare che le somiglianze finiscono qui perhè ,mentre a Hogwarts si insegnano magia e stregoneria, nella nostra scuola le materie sono più “normali” e apparentemente (ma solo apparentemente) meno affascinanti.

Però, a ben guardare, anch’io insegno delle arti magiche.

Insegno la magia della parola che permette di comprendere la realtà, di interpretarla, di modificarla.

Insegno la magia del tempo che permette di scorrazzare nei secoli passati senza l’aiuto di complicati marchingegni.

Insegno la magia dello spazio che permette di muoversi a grandi distanze in un attimo e senza teletrasporto.

Se i miei ragazzi avranno la curiosità e la costanza di imparare queste arti diventeranno anche loro dei maghetti, capaci di comprendere, di interagire e di modificare il mondo che li circonda.

Buon lavoro a tutti.

Linz


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