di Iannozzi Giuseppe
Lorenza Ghinelli con “Il divoratore” edito in prima battuta da Il foglio letterario e in seguito da Newton Compton Editore, con un battage pubblicitario da far impallidire persino i tanti nèi in faccia a Bruno Vespa, si aggiudica la palma di merda: il suo libro, se è mai possibile definirlo tale, è una tavanata megagalattica, che solo una intelligenza acritica come quella di Valerio Evangelisti poteva avvallare.
E’ questo l’ennesimo e purtroppo non ultimo caso di malaeditoria in questa che è patria dei cachi e delle scuole di scrittura creativa made in Alessandro Baricco.
