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A Marsala convegno sull’inclusione lavorativa dei detenuti

Creato il 08 marzo 2012 da Salvatore Agueci

La Provincia e l’UEPE in prima fila

Il 6 marzo 2012 si è svolto a Marsala, nella Sala convegni del complesso Monumentale di San Pietro, un interessante convegno “PROGETTA L’I.SO.LA” per formare strategie di sviluppo circa
l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti in esecuzione penale. È importante trovare soluzioni che portino alla formazione, durante il periodo detentivo, in vista di un inserimento, sociale e lavorativo, dei ristretti in esecuzione penale e, poi, in una successiva integrazione dopo la fine della pena.

Il Convegno che è stato voluto dalla Provincia Regionale di Trapani attraverso l’Assessore alle Politiche Sociali, Giovanni Lo Sciuto, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia UEPE e il Tribunale di Sorveglianza, ha visto la partecipazione, oltre che delle autorità regionali, provinciali e comunali, anche di esperti, italiani ed europei, che hanno espresso le linee basilari dei possibili interventi, sia in termini generali e sia attraverso una serie di esperienze e progetti già avviati e realizzati con i fondi dell’UE e con i contributi della Regione, Dipartimento Famiglia e questo sia in campo culturale che ricreativo e lavorativo.
In particolare: Maria Anna De Vita, Presidente del Consorzio Solidalia e Renato Briante, del coordinamento tecnico del progetto per le politiche d’inclusione sociale, hanno presentato, per la Provincia, il progetto “Per.for.ma.re” che ha visto realizzato, già da più di un anno, un percorso per la formazione dei Maestri d’ascia e resinatori. I ristretti tutto il giorno frequentano il corso nell’azienda e la sera ritornano a dormire nelle loro celle.

Il meeting ha trovato il consenso unanime per le iniziative già avviate ed ha accolto favorevolmente la notizia che il Giudice di Sorveglianza, abbia espresso parere favorevole circa la scarcerazione di due soggetti che hanno seguito il corso ed hanno avuto un comportamento irreprensibile. «Occorre una solidarietà che parta dai fatti – ha dichiarato Lo Sciuto – e si cali nel contesto territoriale. Noi abbiamo cercato di attenzionare i ristretti perché, partendo da chi è più in difficoltà, possiamo fare un piccolo passo per realizzare una società che sia più a dimensione umana».

SALVATORE AGUECI

(Pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” dell’8 marzo 2012, pag. 35)


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