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A Menfi torna il medico a bordo dell’ambulanza: ma quante incertezze …

Creato il 09 gennaio 2016 da Comunalimenfi
PTE_Menfi

Torna il medico a bordo dell’ambulanza del 118 del Presidio Territoriale di Emergenza di Menfi. L’amministrazione comunale ha infatti chiesto ed ottenuto dall’assessorato regionale alla sanità il ripristino dell’assistenza medico–infermieristica a bordo dell’ambulanza della locale postazione di 118 riconoscendola come “Mezzo di Soccorso Avanzato”.

Una notizia accolta con grande soddisfazione dal sindaco, dalla Giunta e da tutto il Consiglio Comunale di Menfi.

In data 16/11/2015 infatti, una delegazione del nostro Comune, composta dal Sindaco Vincenzo Lotà, dall’Assessore Carmen Amico, dai Consiglieri comunali Saverio Palminteri ed Ignazio Ferraro, ha partecipato ad un incontro con i Dirigenti del Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica presso la sede dell’ Assessorato Regionale. In tale occasione si è ribadita la necessità di un immediato ripristino dell’assistenza medico-infermieristica a bordo del nostro mezzo di soccorso.

“Abbiamo appreso che, con nota del 04/01/2016, a seguito di tale incontro, il Servizio Programmazione dell’Emergenza del suddetto Assessorato ha dichiarato l’Ambulanza di Menfi MSA (mezzo di soccorso avanzato), invitando di conseguenza l’ASP di Agrigento e la Centrale Operativa SUES 118 a comunicare gli adempimenti già posti in essere al fine di garantire, per gli interventi di emergenza – urgenza del 118, il medico a bordo dell’ambulanza”, così ha commentato il Sindaco di Menfi, Arch. Lotà.

E’ notevole il risultato raggiunto dagli operatori politici locali ma che purtroppo, a causa di altre “emorragie” strutturali, sembra non bastare. Questo perchè, ad esempio, l’ambulanza è in riparazione da circa una settimana. Così come questa estate quando, in un tragico incidente in zona Lido Fiori, perse la vita un giovane ragazzo agrigentino. Il nostro articolo, dal titolo “Lido Fiori, incidente con feriti. Le polemiche: ritardi nei soccorsi“, scatenò un’ondata di indignazione generale per il ritardo nei soccorsi.

“Ed i soccorritori, cosa fanno quando l’ambulanza è fuori servizio per tutti questi giorni?” Il personale del PTE di Menfi, intervistati stamane dai nostri collaboratori, ci fanno sapere che sono regolarmente in servizio anche se il mezzo in questione è fuori uso.

Tuttavia, per gli operatori sanitari del PTE di Menfi, il ritorno del medico a bordo dell’ambulanza non va a migliorare l’efficienza del servizio. Questo perchè l’unico medico di turno, costretto ad intervenire sull’ambulanza, lascia scoperto e quindi senza colleghi il presidio sanitario facendo venire meno, in caso di una contemporanea richiesta di pronto intervento, le cure a chi si reca fisicamente presso la struttura. Il personale medico intervistato ritiene quindi opportuno che la politica locale corredasse, alla richiesta del medico a bordo, anche l’ulteriore richiesta di avere altri colleghi pronti ad intervenire sia sull’ambulanza ma, simultaneamente, anche dentro il PTE.

Ma come si può richiedere più personale specializzato se non si è in grado di garantirgli i mezzi e gli strumenti essenziali per metterli all’opera?!? Insomma, il famoso proverbio “l’acqua è poca e la papera non galleggia” sembra descrivere con semplicità la situazione kafkiana che si è creata in questa vicenda.

Che ne sarà del servizio di radiologia del Poliambualtorio di Menfi?

Anche qui, tante incertezze e poche sicurezze. Pare infatti che la chiusura di questo reparto sia dato per certo. L’unica certezza, in merito a questa vicenda, è che ai cittadini delle Terre Sicane conviene sperare di stare bene piuttosto che la situazione cambi, in meglio!


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