A Piazza Affari prevalgono le vendite
I cali di Unicredit, Banca MPS, Saipem e della galassia Agnelli, frenano il nostro FtseMib. Forti rialzi per Buzzi, Tenaris ed il comparto del lusso.
I bancari e gli industriali hanno zavorrato Piazza Affari che, nonostante il recupero nella seconda parte della seduta, non è riuscita a tornare sopra la parità. Milano è così la sola Piazza a terminare la giornata facendo segnare un ribasso.
Francoforte ha guadagnato lo 0,3%, Parigi lo 0,8% e Londra addirittura l’1,2%, Wall Street sale di circa mezzo punto in attesa delle parole della Yellen al termine della riunione del FOMC.
Il nostro Ftse Mib (-0,34%) rimane comunque su quotazioni elevate, anche se i segnali che arrivano non sembrano essere del tutto confortanti.
Dopo la notizia shock della “ristrutturazione” di Saipem (-3,44%) il titolo faceva fatica a fare prezzo, e nei primi scambi il mercato reagiva molto male (-9%), col passare delle ore, però, forse qualcuno ha riflettuto sull’intera operazione ed effettivamente questa “pulizia” potrebbe segnare un punto di svolta, alla fine della giornata, il ribasso, tutto sommato, risulta contenuto.
La maglia nera di giornata è toccata a Cnh Ind. (-4,13%), per i titoli del Lingotto non è stata certo una giornata da ricordare, Fiat Chrysler (-1,64%) è tornata a scendere così come Exor (-1,24%).
Determinante per il calo del nostro indice principale la giornata storta del comparto bancario con Banca MPS (-3,70%), Unicredit (-3,32%), Ubi Banca (-1,51%) ed Intesa Sanpaolo (-0,23%) che finiscono in rosso. Non bastano a compensare questi ribassi i guadagni di Banco Popolare (+0,88%), Mediobanca (+0,63%), BpM (+0,31%) e Bper (+0,25%).
Va segnalato poi l’ennesimo calo ancora con chiusura sul minimo di giornata, per Azimut (-2,64%), al momento risulta davvero difficile capire fin dove si potrà spingere il ritracciamento in atto, si parla addirittura di area 17 euro, insomma dei livelli dai quali si era partiti ad inizio 2015.
Ma volgiamo ora lo sguardo alla parte alta della classifica, vola Buzzi Unicem (+6,17%) dopo che i tedeschi si sono “pappati” Italcementi (un altro pezzo dell’industria italiana che ci viene soffiato).
Piazza d’onore per Tenaris (+3,32%) che termina sul massimo di giornata confermando il rimbalzo della vigilia, ora il primo obiettivo è quota 12 euro, ma certamente ci si può spingere molto più in là.
Ancora un’ottima seduta per il settore del lusso: Tod’s (+2,71%), Moncler (+1,28%) e Ferragamo (+1,05%) hanno fatto segnare le migliori performances giornaliere, ma non dimentichiamo neppure Luxottica (+0,60%) che arriva ad un soffio dal proprio massimo storico.
E concludiamo segnalando i guadagni di Enel Green Power (+2,55%) mai così alta da nove mesi a questa parte e Prysmian (+1,29%) che sembra già in grado di attaccare nuovamente quota 21 euro.
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
