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a più tardi

Creato il 23 dicembre 2010 da Eileen
Ho dormito come non ricordavo da tempo, di un sonno leggero ma riposante. Sentivo la pioggia sul tetto, mi accoccolavo sotto il piumone, ascoltavo il respiro ritmico di mia sorella. ho aperto gli occhi e sapevo perfettamente dove fossi.
Ora il brodo di cappone ribolle da ore sul fuoco, e anche se lo ammetto l'odore non è il massimo, ma l'atmosfera lo è. Mia nonna impasta la torta al ciocolato e canticchia, mio padre dorme sul divano, Ale è al lavoro. L'albero è fatto in sala con le stesse identiche decorazioni di quando eravamo bambine, appare un pò kitch ma le lucine nuove lo rendono unico. sotto ci sono cinque anni di regali. Mia sorella me l'ha sempre preso anche se io non l'ho mai ritirato. E' un pensiero struggente.
Bevo un tè natalizio per svegliarmi e inzuppo biscotti al burro.
mi sono arrivati tanti sms ora, da tanti amici, familiari, persone vicine. I vicini del condominio invece sono già passati più o meno tutti a salutarmi, ma il meglio so deve ancora venire. Fra poco ho intenzione di uscire, a fare un giro per il corso come anni fa, a prendere una cioccololata da Cesare, a guardare gli alberi di Annabella in piazza Vittoria. COn mia sorella, come al liceo. come in un sogno, o nel sogno di un sogno. Poi voglio andare in studio a salutare come si deve entrambi i notai, quello di sempre e quello nuovo, perchè ieri eravamo entrambi troppo sotto shock.
Poi ho le amiche del corso di danza, i compagni di università, quelli del liceo, gli amici di sempre, tanta tanta gente da rivedere, da reicontrare per caso per strada, mentre le mia guance diventano rosse e le labbra restano semi aperte.
"Nella profondità dell’inverno, ho finalmente imparato che dentro di me c’è un’estate invincibile".
(Albert Camus)

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