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A Salerno Angustia Blanca, la mostra di Monica Alonso

Creato il 15 dicembre 2011 da Pieraj @Pieraj

La Galleria Tiziana De Caro  ospita nei suoi spazi Angustia Blanca, seconda mostra personale di Monica Alonso, il 17 Dicembre 2011 alle ore 19. Un appuntamento interessante per scoprire i lavori realizzati dall’artista in due anni, tra il 2007 e il 2009, in cui si è concentrata principalmente sulla “terapia psico-spaziale”, ovvero sulla capacità di suscitare e gestire le emozioni negli spazi espositivi che diventano un’insolita location terapeutica.

Una mostra che si conclude con il contributo dello spettatore che si ritrova, così, ad essere anche autore: ognuno, infatti, potrà compilare un apposito questionario e le risposte diventeranno dei contributi per Capsula Ti, un’opera in progress che mira proprio a rendere concreta l’emozione spostandosi da quella dell’artista a quella dello spettatore.

Angustia Blanca rappresenta la terza tappa del percorso di Monica Alonso sul tema dell’angoscia, già sviluppato in Angustia Fria – Angustia Caliente (Angoscia Fredda – Angoscia Calda) nel suo viaggio intorno al Mondo, dalla Norvegia al Brasile, che ha portato l’artista a concentrarsi sul rapporto tra emozioni e condizioni climatiche, richiamando la condizione di alienazione mentale de Il Suicidio di Durkheim.

Emozioni, Angoscia e Viaggio sono gli elementi che accompagnano lo spettatore anche nella mostra della Galleria Tiziana Di Caro: un viaggio tra le numerose installazioni bianche e  due grosse cabine che, come dei sarcofagi, offrono allo spettatore la possibile di entrarvi dentro per sperimentare l’angoscia, della vita e della morte.

Ma non solo. Con Angustia de Viaje lo spettatore-viaggiatore potrà partire per il suo viaggio personale, con tanto di guida, per visitare  le diverse dimensioni dell’angoscia.Un viaggio, questa volta interiore e spirituale, viene evocato con due piccoli letti colorati in Des – equilibrio de Viaje.

Una mostra di Monica Alonso che, ancora una volta, riesce a stupirci ed emozionare. L’artista, nata in Spagna, a Lugo, ma presente con le sue opere in diversi Musei e collezioni, sofferma la sua attenzione, fin dal 2003, su “un criterio da lei stessa inventato e denominato PEP - Potenciación Especial de Percepción (Potenziamento speciale di percezione) che consiste nel “trasformare gli spazi espositivi in luoghi dipercezione intensa”.

La mostra, dunque, si propone come un’esperienza attraverso “l’amore, la fantasia, la bellezza, il dolore, il piacere, la pazzia, l’infinito, il suicidio”, uno spazio in cui si fa viva la necessità dell’artista di  “localizzare essenze ed istinti nell’essere umano. Le essenze e gli istintiuna volta localizzati possono anche essere trapiantati” 

Il trapianto è un’azione molto intima e personale, sino ad ora tutto quello che ho trapiantato è parte di me.
Mónica Alonso

Info:

Vincenzo Luca Forte
[email protected]
3289136011


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