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A Scanner Darkly - Un Oscuro Scrutare (2006)

Creato il 04 dicembre 2014 da Vomitoergorum @Old_Glory
A Scanner Darkly - Un Oscuro Scrutare (2006)
Regia: Richard Linklater Anno: 2006 Titolo originale: A Scanner Darkly Voto: 7/10 Pagina di IMDB (7.1) Pagina di I Check Movies Acquista su Amazon
Quando devo parlare di Philip K. Dick è sempre un'emozione. Una grande emozione, che si tratti di libri oppure di film ispirati dai suoi romanzi. Sono uno di quelli che lo ritiene abbastanza debole dal punto di vista stilistico, ma che apprezza a dismisura il concentrato di idee che riesce ad esprimere ed includere nelle sue opere. Forse il cinema riesce a trasformare meglio i suoi prodotti di quanto avesse potuto farlo lui stesso scrivendo. Basti pensare a Minority Report, Atto Di Forza o all'immenso Blade Runner. Sono moltissimi i racconti o i romanzi che si prestano bene ad una trasposizione cinematografica e d infatti non sono mancati nomi di registi più o meno fortunati che si sono avvicendati nell'intento di dirigere le sue opere. A Richard Linklater tocca un compito non esattamente semplice: Un Oscuro Scrutare è tra i più prepotentemente riflessivi, psichedelici, confusionari ed intriganti. Di quelli insomma che si farebbe prima a leggere e studiare con la bava che cola, piuttosto che decidersi di guardare sul divano. In maniera assolutamente geniale ci propone questo film in una salsa digitalizzata, con effetto cartoon che prende il nome tecnico di "interpolated rotoscoping". Abbiamo attori veri (Keanu Reeves, Winona Ryder, Robert Downey Jr, Woody Harrelson) inseriti in un contesto visivo mozzafiato. Sei all'interno di un mondo fatto di droga e visioni, il reale è messo in discussione, l'immaginazione è la realtà. Molto fedele al libro Linklater riesce ad estrapolare la psicologia e l'emotività dalle pagine e riversarle sullo schermo. Davvero un lavoro difficilissimo secondo me, ma si aiuta anche utilizzando i dialoghi dei personaggi di Dick e mostrandoci le situazioni introspettive in maniera impeccabile. Allucinante in ogni sua forma, è proprio come nella lettura. Veramente da inchino.

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