A tu per book: "Dolcemente tenebroso - Il risveglio" di Lucilla" di SERENA PIERUCCINI

Da Selly82 @SellyMoon

Tornano le vostre recensioni, questa volta ci affidiamo al parere della simpaticissima Genny Biagioni scrittrice italiana di romanzi fantasy. 


Ho acquistato il romanzo di Serena Pieruccini l'anno scorso, appena uscito, per due motivi: il primo sicuramente è stato perché è l'unica mia collega che, come me, scrive fantasy in una casa editrice, la Felici Editore, specializzata in narrativa di altro genere, e il secondo senza dubbio è riconducibile alla copertina, che ho trovato semplicemente deliziosa. Quando poi, dopo, ho letto la trama, mi è preso un colpo: io non leggo gialli (dove la protagonista è la morte) e se poi si parla di cimiteri e bambini assassinati, meno che mai! Per questo devo confessare che l'ho messo da parte, in attesa di un momento in cui mi sentissi più pronta a distaccarmi dal mio mondo fatto di magia... Ma non l'ho riposto insieme ai libri che so che non leggerò mai, no: l'ho poggiato sul comodino e per un anno l'ho anche spolverato con cura, finché Lucilla non mi ha chiamato... e ho scoperto l'errore madornale che avrei fatto se non gli avessi dato una possibilità. Dolcemente tenebroso – Il risveglio di Lucilla è un vero e proprio gioiellino: delicato e poetico, racchiude il fantasy, il thriller, il gotico, toccando con estrema dolcezza temi difficili come l'anoressia, la depressione, le malattie incurabili, la fragilità umana attraverso quei bambini vittime dell'odio e della violenza generata dalle menti disturbate degli adulti. Ma non fatevi spaventare; come ho già detto in precedenza, l'autrice è riuscita a trattare tali spinose questioni con estrema maestria e una buona dose di ironia che hanno reso questo romanzo una lettura leggera, scorrevole e estremamente spassosa. Lucilla è una bambina, ma non una comune... è una bambina zombie e, quando si sveglia nella sua tomba nel cimitero, morta, non ricorda assolutamente come c'è finita. Scopre, con estrema sorpresa, che i cimiteri di notte sono luoghi pulsanti di vita dove i morti, non tutti, ma quelli che come lei scelgono di non proseguire perché sono stati strappati al loro corpo terreno da un trauma troppo violento, oppure perché hanno ancora una questione in sospeso, si trasformano in zombie e continuano un'esistenza parallela molto più simile alla nostra di quanto si potrebbe pensare. Ma Lucilla, ben presto, scoprirà che qualcosa non le è stato detto e che, forse, esiste un collegamento fra la sua morte (che continua a non ricordare) e i cadaveri dei gatti orrendamente mutilati che lei, dopo aver dissotterrato, ricuce con ago e filo; ma anche con il gruppo dei tredicenni, suoi coetanei, che sono stati assassinati o che sono morti per incidenti inspiegabili. Perché tutti ricordano e Lucilla no? E perché non le vogliono dire come è morta? E come mai sente i gatti che la chiamano, per farsi trovare da lei? Chi è il terribile serial killer che ha sconvolto la tranquilla cittadina di L.? Chi è che seppellisce i gatti, dopo averli uccisi? Le cicatrici, poi, quelle che deturpano le sue braccia... e l'incubo che fa ogni giorno, quando torna nella sua tomba? Insieme al suo amico Biglia e a Filonero, il gatto che l'ha svegliata la prima volta, cercherà di dare una risposta alle molte domande che l'assillano, mentre nel mondo dei vivi il commissario di polizia Lugosi indaga sugli abitanti di una città che, in realtà, è un paesone dove tutti si conoscono e la gente mormora. Ma il male non è mai banale e scontato e si annida dove non ci si aspetta. Lo scoprirà Lucilla, che è tornata perché ha fatto una promessa, anche se non lo ricorda... Nella splendida cornice di un borgo medievale, i personaggi scaturiti dalla mente di Serena Pieruccini intrecciano le loro storie ed entrano nel cuore del lettore: indimenticabili e meravigliosi Biglia, il morto Anonimo, la vecchia Ada, i bimbi paurosi, il poeta misterioso che lascia a Lucilla componimenti sulla sua lapide, ma anche molti dei vivi che rappresentano gli emarginati, coloro che, per un motivo o per un altro, vivono ai bordi di una società che non li accetta perché sono strani, diversi, o semplicemente perché hanno sbagliato in passato o perché pagano le colpe di altri. La simpatia e la tenerezza che la protagonista di questo romanzo ispira sono, poi, un qualcosa di incontrovertibile: Lucilla è coraggiosa, furba e sensibile, tanto forte e determinata da morta quanto timida e quasi invisibile da viva; una leader, una guida per i bambini e per i gatti, una rivoluzionaria che stravolge le regole del mondo dei morti e che porta una ventata di freschezza nella statica e tranquilla vita del cimitero. Lucilla è tutto questo, ma anche molto di più. E permettetemi una pura riflessione personale nel dire che, dopo aver conosciuto l'autrice di Dolcemente tenebroso, in Serena ho ritrovato molto dell'anima delicata della bambina zombie che cuciva i gatti... Detto ciò, non voglio svelarvi altro e non posso che lasciarvi al piacere di leggere un libro che consiglio vivamente ai lettori di tutte le età, perché sono certa che saprà regalarvi emozioni, commozione e sorrisi, rinnovando i miei più sinceri complimenti ad un'autrice che niente ha da invidiare ai nomi ben più conosciuti che invadono il nostro mercato editoriale dall'estero. Brava!

Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :