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AA.VV., L’Ottava Vita – Tributo A Claudio Rocchi

Creato il 14 gennaio 2016 da The New Noise @TheNewNoiseIt

AA.VV., L’Ottava Vita – Tributo A Claudio Rocchi

Quando sento rumore di passi tendo le orecchie. Forse arriva qualcuno che ha qualcosa da dire; forse arriva qualcuno che ha da dire qualcosa che devo ascoltare. Del resto soltanto quando le orecchie sono aperte arrivano parole da ascoltare. Niente paura. Capirà soltanto chi è pronto a capire.

Claudio Rocchi

Lo confesso, quando ho ascoltato il cd per la prima volta ho subito pensato a un tributo per appassionati attempati che ricordano il loro passato come qualcosa di bello e vivo, mentre il presente è (sarebbe) ormai corrotto, inutile… Dopo ulteriori giri l’idea è cambiata, fortunatamente, anche perché se si prova ad approfondire la figura di Claudio Rocchi in primis, e pure di molti dei musicisti coinvolti in questo tributo, viene da pensare al loro “giovane presente” (quello che magari si ritiene età dell’oro) come a qualcosa per cui è davvero valso la pena lottare e vivere, tanto da continuare a darne testimonianza. Al netto delle mie impressioni, però, è doveroso affrontare questi brani, lo spirito che li avvolge e l’eredità che hanno lasciato anche a noi appassionati. Su Claudio Rocchi (passato negli Stormy Six e negli Aktuala, con pubblicazioni per la Cramps di quel geniaccio di Gianni Sassi) non mi dilungherei troppo, perché ci vorrebbe come minimo un articolo apposito: vi basti solo sapere che senza di lui probabilmente tutta la psichedelia e il pop a venire del nostro Paese sarebbero stati forse ben poca cosa. Questo tributo nasce da un’idea di alcuni nomi a lui vicini (Cristina Scanu, Pino Molinari), ma ha anche una matrice sostanzialmente torinese: i No Strange fanno da padrini-traghettatori tra quelle che furono parole e sensazioni in libertà, con la voglia di mettere in giusta luce un vero precursore. La novità è che ci sono un paio di inediti: “Pane E Arte”, ad esempio, è un piccolo gioiello presentato al Premio Tenco nei Settanta. Si riesce persino a coinvolgere Jenny Sorrenti (Saint Just) o un altro cane sciolto come Lodovico Ellena, nonché il coro di una scuola dell’infanzia piemontese, a sottolineare quant’è importante insegnare i “fondamentali”, soprattutto ai più piccoli. “Gli Apostoli” pare arrivare da Marte e – attenzione, è un tardo Rocchi – di “Sotto I Portici Di Marmo” (riletta dai No Strange) si trova traccia in “Concerti 1973/4/5” ed è cristallina ed evocativa. La giovane Carlot-ta non riesce, fortunatamente, a rovinare una stupenda “La Realtà Non Esiste” (da Volo Magico N.1), mentre la Sorrenti emerge da un lontano buco spazio-temporale per donare la sua eleganza a “La Tua Prima Luna” (da Viaggio, album d’esordio del musicista lombardo). In “Esistono Porte”, invece, lo spirito estetico di quegli anni cosi movimentati per il nostro Paese si sente tutto, anche troppo, ma è inevitabile sia così.

Dopo numerosi ascolti ancora mi sto chiedendo quale misteriosa congiunzione astrale abbia potuto esprimere una serie di artisti che tanto hanno dato alla nostra cultura musicale, e me lo chiedo proprio io che di queste cose fino all’età tardo-adolescenziale non volevo neanche sentirne parlare. Lui, Luciano Cilio, Juri Camisasca, Lino “Capra” Vaccina, Demetrio Stratos, outsider come Alan Sorrenti, Piero Ciampi e Flavio Giurato, ma altri esempi viscerali non mancano, quante bellissime anime in pena ha prodotto il dopoguerra, e forse la “fame” chissà, teniamolo tutti bene a mente.

Tracklist

01. La Gloria Di Krishna
02. Lascia Gesù
03. Sotto I Portici Di Marmo
04. La Realtà Non Esiste
05. La Tua Prima Luna
06. Questo Mattino
07. Esistono Porte
08. Gli Occhi Nel Cielo
09. Gli Apostoli
10. O Sei Parte Del Problema O Sei Parte Della Soluzione
11. L’Arancia È Un Frutto D’Acqua
12. La Norma Del Cielo
13. Pane E Arte

Dischi aa.vv., area pirata, claudio rocchi

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