Ma quale potrebbe essere il nesso che collega la nostra vita di studenti al nostro stato di salute? Secondo una ricerca condotta dall’Università del Colorado e pubblicata sulla rivista Plos One portare a termine gli studi potrebbe garantire degli ottimi benefici di salute e, di contro, lasciar perdere con la carriera scolastica, invece, potrebbe mettere a rischio, in futuro, la nostra condizione fisica.
Una conseguenza è la maggiore esposizione alle malattie, questa una le conclusioni dello studio realizzato in Colorado e che ha analizzato i dati storici della popolazione americana per calcolare l’impatto del grado di istruzione sulla salute degli individui. Sono 145mila i morti in più dal 1925 ad oggi che, secondo la ricerca, si sarebbero potuti evitare garantendo a tutti una continuità scolastica. La teoria degli studiosi è che, senza un grado di istruzione adeguato, un individuo presenta una minore capacità di affrontare i propri problemi di salute, oltre che una condizione abitativa e di lavoro di estrema sufficienza. Una peggiore condizione di vita, infatti, influisce sul sistema imminutario del soggetto oltre che sulla sua salute cardiovascolare. Titoli di studio più elevati, invece, sono collegati a qualifiche professionali più importanti, a retribuzioni più consistenti, a maggiori possibilità di accesso alle assicurazioni sulla salute oltre che ad abitudini quotidiane più sane e prospere. Secondo i ricercatori, quindi, delle adeguate politiche di adesione scolastica potrebbero, nel tempo, aiutare a migliorare la salute della popolazione e ridurre, di conseguenza, il tasso di mortalità in America.
- Ricerca di: Università del Colorado
- Pubblicata su: Plos One
- Conclusione: Il grado di istruzione influenza la condizione di salute del soggetto
