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acCULTOrito

Da Rimmel

acCULTOrito
…ma si può analizzare la vita colta di una persona
detronizzandone l’aspetto del culto ?…

L’eleganza
Non appena mi colpisce in faccia
L’ha giudico
E quello che mi stordisce è la noia
La paranoia e l’eleganza l’ho conosciuta nei miei occhi
Sono entrambi azzurri
Ma uno rassomiglia a pioggia di sorgente
E l’altro al cielo di mare.
L’esagerata cura
Adesso ha informato la mia età
L’eccellenza
È dieci anni più vecchia di me.
Sarà vero che viviamo nel culto ?

Un alto ideale
È che per un istante
Tutto andrà per il verso giusto del gusto
Seduti e lontani l’uno dall’altra
Ognuno nella sua personale eleganza.
Il tono della voce ha il sapore francese
Dell’uomo fine ed istruito
Ricorda la luna seduta
Che possiede il fascino dell’illuminabile.
Per tutto il tempo mi rendo autore del culto
Salito in alto, verso le pubbliche stelle
Saltato giù, da carrette dopo un lungo tragitto
E in un concentrato di sensibilità.
Per luoghi diversi, con riflettori estranei
Sono legato alla commestibile
Invidia…
Appropriata da una lesione
China su di me
Che non posso sopportare.

Con un filo di voce
Ed un articolato uso della parola
Assomiglio al culto…
E per questo, sono un approccio diverso
Nei colloqui di ogni appartenenza.

©
Da un’idea
in musica e parole
di Maurizio Spagna

©
Da “Diversi, versi ed ersi”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
[email protected]
L’ideatore creativo,
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

acCULTOrito


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