Acquisti finali azzerano le perdite
Ancora bene Chevron visto che anche oggi il prezzo del petrolio è salito. Ben comprate Intel e Boeing. In calo Pfizer, Wal-Mart e McDonald’s.
Giornata di assestamento per Wall Street che dopo due sedute scoppiettanti aveva proprio la necessità di tirare il fiato senza dare l’impressione di essere in debito di ossigeno.
I gestori di fondi, nei venti minuti conclusivi, hanno tirato fuori gli ordini di acquisto che avevano in mano, azzerando così le perdite per quanto riguarda il Dow Jones e lo S&P500, e portando il Nasdaq a guadagnare qualche decimo di punto percentuale.
I dati macro comunicati in giornata non hanno centrato le attese: le spese per consumi sono aumentate meno del consenso e l’indice Michigan (quello che misura la fiducia dei consumatori) è sceso a sorpresa.
Il prezzo petrolio, invece, anche oggi ha avuto un’impennata (+6,3%) ed il rimbalzo, quindi, ha cominciato a prendere corpo, al momento siamo ancora su valori storicamente bassi, perlomeno se ci riferiamo agli ultimi cinque anni, ma queste due ultime sedute sembra che abbiano fatto cambiare radicalmente il sentiment.
Certamente una certa influenza sulla giornata di borsa l’ha avuta una dichiarazione a sorpresa del vice Presidente della Fed Stanley Fischer (considerato un falco), che ha lasciato intendere come sia prossimo il primo aumento dei tassi di interesse.
Ed oggi, per la quarta seduta di fila, il cross Eur/Usd è sceso tornando sotto quota 1,12. Basterà ricordare che nel primo giorno di contrattazione della settimana si era anche toccata quota 1,17 per capire la portata di questo storno.
E se ricordiamo come era cominciata questa settimana si stenta a credere che si sia potuta concludere con un bilancio positivo, in particolare per quanto riguarda il Nasdaq.
Dow Jones (-0,07%) svetta anche oggi Chevron (+3,59%), continuano i recuperi di Intel (+2,53%) e di Boeing (+1,04%) per nulla intimorita dal balzo dei prezzi petroliferi
Dietro Front, invece, per il farmaceutico Pfizer (-1,80%) ed in calo anche due titoli difensivi come Wal-Mart (-1,73%) e McDonald’s (-1,11%).
S&P500 (+0,06%) sempre il comparto oil a dominare la scena con Devon Energy (+3,48%), Schlumberger (+2,99%) dopo l’acquisizione annunciata ieri ed Anadarko Petroleum (+2,80%)
Sul fondo troviamo Allergan (-1,28%), Google (-1,24%) e Johnson & Johnson (-1,09%).
Nasdaq (+0,32%) non finisce di stupire Activision Blizzard (+4,62%) che in intraday ritocca il massimo storico arrivando a quota 30 dollari prima di stornare leggermente e concludere le contrattazioni a 29,22 dollari. Rimbalza Viacom (+4,23%) tornando perlomeno sopra quota 40 dollari, quindi Cerner (+2,75%).
Penalizzati dalle vendite in particolare Autodesk (-4,96%), Mylan (-2,18%) e Tractor Supply (-1,99%).
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro
