

Avevamo lasciato i nostri beniamini nelle nebbie londinesi, tra scandali avvenuti e altri imminenti, tra ricatti taciuti e insulti urlati. Sullo sfondo – ma neanche poi tanto, sullo sfondo – le turbolenti questioni di una famiglia alquanto inquietante, quella composta dal folle
Mr. Manning e dai suoi due figli, il debole e iracondo Norman e la bellissima ma sciocca Suzanne (impagabile il «tu sei fulminata da sempre, Suzanne», rivoltole dal padre!); gli interessi economico-politici della Royal Geographical Society presieduta dall’ineffabile professor Webster; gli intrighi di due figure borderline come il giornalista Bensone il fotografo Brewster; le macchinazioni della sempre presente e fatalissima Lady Gertrude Winter; i continui battibecchi tra il vulcanico Adam e la bella Amina e il dandismo estetizzante e a oltranza del Conte Narciso Molfetta (vero idolo audace!)… Un quadro, quindi, davvero ricco e complesso ma tenuto insieme da Manfredi con una maestria che ha dell’incredibile! In questo albo – diviso in tre piccole parti – tutti i passaggi narrativi lasciati in sospeso nello scorso numero trovano la loro compiutezza e la loro ragion d’essere nell’economia della serie e, inoltre, si aprono orizzonti d’azione apparentemente infiniti lasciando intuire, nel finale, le manovre politiche che tenderanno a provocare instabilità nel continente africano e che porteranno, molto probabilmente, Adam a ritornare where he belongs.
ADAM WILD: “Incendio allo zoo”NUMERO: 14DATA: novembre 2015
SERGIO BONELLI EDITORE
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Gianfranco ManfrediCOPERTINA: Darko PerovicDISEGNI E CHINE: Darko Perovic (pp. 5-35), Luca Casalanguida (pp. 36-71), Marcello Mangiantini (pp. 72-98)
