Affittare le camere di casa: come farlo diventare un business

Creato il 13 ottobre 2014 da Alextog @sandratognarini
13 ottobre 2014

Se il lavoro non c’è, si affitta una camera. Così per molti (tra chi è senza un’occupazione, chi guadagna troppo poco, e anche chi, avanti con l’età, cerca di integrare la pensione) mettere a disposizione una camera si è trasformata in una vera e propria opportunità con cui arrotondare le entrate economiche a fine mese.

Affittare una camera del proprio immobile per tanti è diventato un vero e proprio business, soprattutto in quelle città come Milano, Roma, Venezia, Firenze dove i grossi eventi non mancano. Basti pensare a Expo e all’affluenza di stranieri provenienti da tutto il mondo che non solo si riverseranno su Milano, ma su tutta Italia.

Chiara Del Vecchio è country manager di BedyCasa (www.bedycasa.it), piattaforma on line che permette a viaggiatori e ospitanti di tutto il mondo di essere messi in relazione tra di loro.

Se si ha una camera libera in casa perché non renderla disponibile mettendola in affitto a viaggiatori di passaggio, a studenti, a turisti, fare nuovi incontri, aumentando allo stesso tempo il proprio potere d’acquisto? Se si vive nelle città più grosse o in quelle in cui si svolgono fiere, mostre ed eventi importanti le entrate possono davvero essere interessanti. Per esempio, per il Salone del Mobile di aprile, stiamo già da tempo ricevendo richieste di prenotazioni.

BedyCasa stima che la percentuale di coloro che sceglieranno di mettere in affitto una porzione del proprio immobile nei prossimi mesi crescerà del 50% rispetto allo scorso anno.

Già solo dai nostri numeri stiamo notando che questo trend è in aumento. Stiamo infatti assistendo, in particolar modo in Italia, a una considerevole crescita degli annunci inseriti sul nostro portale. Ogni anno il numero di nuovi iscritti raddoppia: dallo scorso anno a oggi, le prenotazioni sono aumentate del 75%, l’offerta degli alloggi del 28%, gli iscritti del 145%.

Tra i proprietari di casa che intraprendono questa strada non mancano però dubbi su garanzie, contratti e sicurezza.

La commercialista Elena Marchetti è titolare dello Studio Marchetti di Milano.

Riguardo agli aspetti fiscali relativi alle locazioni brevi, se ad affittare l’immobile, in genere ammobiliato, è una persona fisica, non è necessario aprire la partita Iva. Per gli affitti di breve periodo, cioè di durata complessiva nell’anno non superiore a 30 giorni, non c’è l’obbligo di registrazione in termine fisso e ai fini della tassazione il locatore indica gli importi percepiti a titolo di canone di locazione (con esclusione quindi dei rimborsi per altre spese, ad esempio per le utenze) nella sua dichiarazione dei redditi. È possibile valutare, qualora ne ricorrano le condizioni, la convenienza di tassare tali redditi mediante l’applicazione della cedolare secca.

Quali sono gli obblighi per mettere in affitto una o più camere di casa propria?

Non avere precedente penali e civili, assicurarsi che l’alloggio si trovi in una zona sicura, offrire una o più camere ben tenute, pulite e confortevoli, assicurarsi che il proprio alloggio sia conforme alle norme di sicurezza (in materia di incendi) e di igiene, includere la colazione, ammobiliare la zona riservata all’ospite, osservare le regole basilari di cortesia, consegnare all’ospite una ricevuta per il canone di affitto che è stato pagato.


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