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Ah, "brodo"? Avevo capito "Abobo"...

Da Marte @CPiramidale
Ah,
Seee, come no... Con le "Stelline", magari!? No, no. "Abobo" è "Abobo". E basta. "Bob", "Bobo", "Brodo", "Boby", "Baby" e "Bobbie" sono solamente storpiature che c'entrano come i cavoli a merenda...
Anzi: come le carote a merenda, che noi mica siamo conigli! :D
"Abobo"; chi è costui? Abobo è questo bell'omino qui...

Ah,

Eccesso di cibo... O di steroidi! :D


Oppure un parente stretto di quest'altro nobiluomo qua (che in verità sarebbe "Bolo", a voler fare proprio i pignoli stracciamaroni, ma questo passa il "convento piramidale" e, nel complesso, l'immagine è comunque più che sufficiente per delineare il "generic tizio" del quale ci stiamo accingendo a narrare le ultime peripezie... :P ).

Ah,

"Le pareti! Escono dalle fottute pareti!!!". :D


Per capirci: "Abobo" è uno dei "villains" della serie "Double Dragon" di "Taito". Per la precisione, si tratta del gigante crestato ora di colore, ora bianco, altre volte verde (a seconda dello "stage", del videogame o della pellicola che lo ritrae... ;) ) che tenta di contrastare l'avanzata dei fratelli "Lee" a suon di ceffoni a due mani, pedate e lanci di bidoni, massi ed oggetti contundenti (gettati con noncuranza contro i denti degli eroi di turno; un po' per dolo ed anche un po' per assonanza... :D ).
Per il resto, la genesi del personaggio in oggetto è mutevole e si evolve con il passare del tempo, tanto che nella carinissima conversione per "NES" del suddetto videogioco (versione che è decisamente diversa da quella per "Amiga"... ;) ), "Abobo" acquista un look più tondeggiante e "superdeformed" che lo rende indistinguibile da "Bolo" e decisamente molto simpatico alla gente che lo incontra per strada, tanto che molti passanti addirittura gli sorridono bonariamente poco prima di morire stritolati dalle sue nerborute grinfie... :P

Morale: "Abobo" ha decisamente fatto "il salto di qualità", guadagnando l'affetto e la stima di un folto pubblico che lo rispetta e lo apprezza per quello che è veramente: ovvero il "ciccione cattivo" più buono e tenero del mondo dei videogames! :D

Ah,

"Abobo è carinissimo, vero?".


«Si, carotina che non sei altro! Sei bello ciccioso e "crapa pelada"; quindi carinissimissimo, fidati!». (Meglio assecondarlo, che altrimenti "sdruma" me, il blog e di riflesso anche tutti i miei lettori; anche quelli che passano di qui per caso... Il che non è bello. ;) ).
"Abobo è felice! Abobo vuole abbracciare Marte!!!".
"No, grazie Abobo. Mi basta e mi avanza la tua calorosa amicizia, sinceramente, perchè, per inciso, ci tengo all'integrità delle mie ossa... Piuttosto, parlaci di questo nuovo ed inedito videogioco che ti vede protagonista assoluto della scena!!!".
«Si!!! Grazie per l'opportunità! E' vero: da ieri Abobo finalmente ha anche lui un videogame tutto suo! Abobo era stanco di lasciarsi prendere a pugni in faccia da quelle mammolette dei fratelli Lee per esigenze di copione ed ora è finalmente lui quello che mena pesantemente le mani!!! Certo, realizzare il tutto è stato lungo e doloroso. In primo luogo perchè Abobo ha difficoltà a distinguere tra finzione e realtà... I primi due registi hanno rinunciato a girare con Abobo perchè si sono rotti... Rotti-fratturati però! Secondariamente, per tutta la durata delle riprese Abobo ha dovuto separarsi dal suo amatissimo figliolo perchè al terzo regista serviva una trama con suspance e colpi di scena. Abobo gli aveva detto: "Tu metti davanti ad Abobo tanta gente, che poi lui la butta giù come birilli". Una cosa tipo: "Super Abobo Bowling", per dire, ma il regista non ha voluto sentire ragioni e per calare immediatamente Abobo nella parte ha chiamato tutti i suoi amici della "Nintendo" e glieli ha messi contro... Abobo s'è infuriato con tutto e tutti ed ha attraversato i livelli del gioco, cercando suo figlio a casa dei Lee, da Mario, da Zelda... Dappertutto... Ma Abobo trova suo figlio, non temete...».
Ed è proprio così, signori! :D

Ah,

"Abobo spacca tutto!!!".


"Abobo Big Adventure" è un videogioco "Flash" spettacolare. E' il cross-over di tutta la nostra infanzia attualizzata e riletta "con il senno di poi". Umoristico, violento, dissacrante e "politicamente scorretto" al punto giusto... Più che un flashgame, una collezione di citazioni, riferimenti incrociati e dotto nozionismo videoludico.
Un videogioco grossolano per palati fini.
"Pixel-Art" per intenditori.
Un videogame da consumare al solo scopo di vedere che cosa c'è dopo.
Da giocare e rigiocare anche solo per scoprire che cosa accade al protagonista quando si opta per un'opzione differente nell'ambito di una scelta multipla...
Provatelo. Non rimarrete delusi! :D

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