Magazine Diario personale

Al bivio

Creato il 03 dicembre 2015 da Povna @povna

Nel romanzo ottocentesco ci sono il novel e il romance. Il novel è la componente seria (la storia, nel romanzo storico, o la formazione etc), ed è quella che rimanda all’educazione/insegnamento; il romance è la parte avventuroso-romanzesca, quella cui il protagonista rinuncia quando entra nel mondo borghese degli adulti.
Poi esiste il tema dei bivi, nelle storie, delle Sliding doors. Che sanno tutti che cosa sono.
E poi c’è Il treno ha fischiato di Pirandello.
Di solito nel romanzo ottocentesco le sliding doors riguardano la parte di romance, e molto spesso il protagonista non sa di essere a un bivio cruciale, mentre sceglie. L’inconsapevolezza fa parte della gioventù e della trama.
Sul Treno che ha fischiato invece ha ragione Mr. Higgs, che quest’anno la ‘povna ogni tanto si sta comportando così, pensando al trasferimento.
E di solito succede anche nella vita vera, che non sai quando sei a un bivio vero. Lo capisci dopo, perché magari sembra una cosa sciocca, al momento.
Alla ‘povna questa cosa ha sempre dato molta noia, perché le piace scegliere. E poter dire “è colpa mia”.
Oggi però, a scuola, alla ‘povna è successa una cosa che succede raramente: vedere un bivio passare, tutto il progetto stradale, pezzo per pezzo, dal tracciolino, fino alle sezioni e all’arginello e alla cunetta.
Non è un bivio romanzesco (purtroppo). E’ un bivio lavorativo, e forse persino sciocco. Ma che ha conseguenze almeno per i prossimi sei mesi. Importanti, e non solo per lei.
Scovolino e Mr. Higgs lo sapevano già, in tutto o in parte: oggi la preside Barbie ha dovuto accogliere la richiesta fatta dal plesso della ‘povna, di convocare nuovamente il consiglio di istituto perché collega Compressa, eletta al Comitato di Valutazione mentre la ‘povna era Cipro, in realtà non aveva i requisiti di elettorato passivo per esserlo.
Poi Barbie è tornata al Prefabbricato, e ha chiamato la ‘povna.
E le ha chiesto, accoratamente, di candidarsi per il comitato, per evitare una spiacevole situazione didattico-politica. La ‘povna ha chiesto 24 ore di tempo per pensare.
Dopo la telefonata, ha parlato brevemente, prima, con Mr. Higgs e con Esagono.
Poi è andata al Prefabbricato, per la riunione del nucleo di valutazione, e ha parlato con Galileo e Hal 9000.
Poi ha fatto la riunione ed è stata conciliante e accomodante con tutti, Querula compresa.
Poi alle 16.10, come aveva annunciato con anticipo, Galileo l’ha accompagnata alla stazione e ha preso il treno; doveva fare il viaggio con la Querula, ma lei è venuta in bici e le porte le si sono chiuse davanti (questa cosa, in letteratura, si chiamerebbe mise en abyme), mentre il treno partiva.
Poi la ‘povna ha parlato al telefono, con Mr. Higgs, questa volta a lungo.
E poi ha chiamato Esagono. Che si è detto preoccupato perché non aveva ancora nuotato.
Poi è andata in piscina e ha fatto 100 vasche in 60 minuti.
E al termine di tutta questa serie di azioni, che sembrano scollegate, ma non lo sono, la sua decisione è stata quella di accettare di candidarsi.
Questo vuol dire che non si dimetterà da nulla. Perché non si gioca coi gesti e le parole.
E non si può, in certi casi, essere contemporaneamente fuori e dentro.
Dire di sì, e giocare al treno che ha fischiato.
E questo vuol dire quindi che la ‘povna si deve impegnare a essere conciliante, facendo per bene, visto che poteva scegliere che no.
E farà il Piano Triennale, e il nucleo, e il comitato, e l’Erasmus +, il tutor, i due coordinamenti, l’innovazione tecnologica e la commissione organico.E pure  tutto il resto.
E poi chiederà il trasferimento (lo stesso) e, auspicabilmente, la sliding door si concluderà.


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