Nessun dorma di Alistair Morgan (Fandango) è la storia del lento, doloroso, risveglio di un uomo, John Wraith, 46 anni, giornalista free-lance di Durban (Sudafrica), che ha subito un incidente d’auto in cui ha perso moglie e figlia. L’uomo, di cui non restano che desolanti macerie umane e una sostanziale freddezza nei confronti della vita e del mondo, decide di recarsi a Nature’s Valley, un isolato luogo di villeggiatura, nello chalet del compagno della sorella Rebecca, in cui incontrerà una famiglia composta da un padre e due figli adolescenti, anch’essi alle prese con una tragedia familiare recente. L’unione mistica con una natura potente e sensuale condurrà alla deflagrazione di una catarsi collettiva. Morgan, autore sudafricano alla sua prova d’esordio sulla misura del romanzo, con Nessun dorma è risultato vincitore del First-Time Published Author Award nel 2010. Nella sua prosa riecheggiano autori come William Golding e John Coetzee. Il tema portante del romanzo è l’egoismo che si cela dietro l’amore. Morgan, in buona sostanza ci dice che l’oppressione che causa un grande dolore come quello per la perdita di una persona cara, non è originato dalla perdita in sé, ma dal fatto che le sue conseguenze ci devastano la vita. È una lettura impegnativa e coinvolgente che diventa anche un’occasione per leggere di un paese, il Sudafrica, in cui gli aspetti ancora archetipici della natura selvaggia convivono con uno stile di vita tipicamente occidentale.
