Colpo di scena all’Asp di Fidenza. Il consiglio di amministrazione già scaduto, confermato, invalidato e decaduto fra mille polemiche, è risorto e riconfermato in toto per un altro mandato.
A giugno, a cinque anni dalla nomina, era terminato il mandato del cda dell’Asp responsabile delle case di riposo per i territori di Fidenza, Salsomaggiore, Noceto, Fontanellato, Sissa, San Secondo, Soragna, Zibello, Fontevivo, Roccabianca, Trecasali e Polesine. Ma il mandato di presidente e consiglieri era stato prorogato per permettere al direttore Maria Teresa Guarnieri di portare a termine il piano di recupero della gestione diretta dei servizi per gli anziani e dei disabili, ora in mano alle coop. La proroga ha attirato sui fidenza un fuoco politico e mediaco, di cui hanno goduto soprattutto coloro che avversano questo piano di re-internalizzazione. Il rinnovo si è rivelato in contrasto con le norme, come affermato anche dalla Regione, chiamata a dare la corretta intepretazione della legge per le Asp. La proroga è stata invalidata e Asp e il suo progetto sono rimaste bloccate a metà del guado.
A fine ottobre i soci di Asp si sono trovati in assemblea per nominare un nuovo board, decisione cruciale per il destino del progetto di re-internalizzazione dei servizi. Ma fra i sindaci è stato impossibile trovare un accorso su chi eleggere. Evidentemente a molti fa comodo lasciarcelo, in quel guado, il piano di Asp, magari finché non sarann consumate le elezioni comunali della prossima primavera. Perché sia scegliere di riportare i servizi nella gestione pubblica sia lasciarli alle coop scontenterà qualcuno. Di fatto è parsa una vittoria del fronte contrario alla re-internalizzazione: allungandosi i tempi, nuove difficoltà sorgeranno alla sua realizzazione, legate a scadenze della nuova legge sull’acceditamento.
Ma in un mese la situazione si è ribaltata. Marilena Pinazzini, presidente dell’assemblea di Asp, ma anche assessore al Sociale di Fidenza, ha chiesto alla Regione il commissariamento dell’Azienda alla persona. Bologna l’ha investita del diritto di nominare un nuovo consiglio di amministrazione, prendendo atto dell’incapacità dei soci di farlo da soli. E Marilena Pinazzini ha deciso di richiamare l’intero cda scaduto.
Francesco Meduri, Franco Corradi, Roberto Gandolfi, Mauretta Ferrari e Lino Bonatti sono di nuovo consiglieri di Asp. Scontata a questo punto la permanenza a Fidenza anche del direttore Guarnieri. Tutti favorevoli alla re-internalizzazione. L’incarico dura altri 5 anni anche se i consiglieri hanno affermato la loro disponibilità a rimettere il mandato non appena assolto al compito di portare a compimento l’applicazione a Fidenza della nuova legge regionale per le Asp, forse la prossima primavera.
Ma c’è anche una seconda novità. Pare che la Giunta regionale (la relativa delibera non è ancora pubblicata) abbia approvato un rinvio di sei mesi per le scadenze sui piani per l’accreditamento, quelli che mettevano fretta a Fidenza.
A conti fatti, allora, il piano di re-internalizzazione resterà probabilmente fermo ancora per un po’. Sei mesi bastano per rimandare ogni decisione imbarazzante a dopo le elezioni. Ma non per questo il progetto è tramontato, anzi: l’Asp è rimasta in mano a chi quel piano lo ha scritto, che predisporrà tutto per applicarlo rapidamente quando i sindaci dovessero decidere di approvarlo.
(da ParmaQuotidiano.info)
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