ALLESTIMENTO | Duchamp re-made in Italy - Galleria Nazionale d’Arte Moderna. Roma

Creato il 13 novembre 2013 da Roberto Arleo @robertoarleo
Mi sono sforzato di contraddire me stesso per evitare di fossilizzare il mio gusto. Marcel Duchamp.
Le opere di un artista che ha rappresentato una vera rivoluzione nella storia dell’arte. Oggi ritenuto uno degli artisti più influenti del XX secolo, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, per celebrarlo cinquanta anni dopo il suo viaggio in Italia e cento anni dopo la creazione del suo primo ready-made: “Ruota di bicicletta”.

"Route de biciclette" - Marcel Duchamp © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

La mostra "Duchamp re-made in Italy" - curata da Stefano Cecchetto, Giovanna Coltelli e Marcella Cossu, con la sezione “artisti italiani” curata da Carla Subrizi - è stata realizzata grazie alle opere della collezione di Arturo Schwarz e racconta il breve passaggio di Duchamp in Italia, nel 1964 e 1965, e le influenze che ha scaturito su alcuni artisti italiani in contatto con lui. I due fuochi sono, quindi, la mostra a Milano presso la galleria Schwarz e l’esposizione di Roma, presso lo spazio Gavina di via Condotti, con l’allestimento di Carlo Scarpa.

"Fountain" - Marcel Duchamp © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

Ad accogliere lo spettatore sono le sue opere ispirate al gioco degli scacchi e la valigia che utilizzava per i suoi viaggi in Italia, che lasciò nell’abitazione romana del suo allievo Gianfranco Baruchello.“Dipingo per vivere e vivo per giocare a scacchi” dichiarava lo stesso Marcel Duchamp attratto dall’aspetto creativo del gioco che consente di inventare sempre nuovi schemi, sfuggendo alla schiavitù della monotonia. 

"Echiquier de poche" - Marcel Duchamp © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

I pezzi degli scacchi sono molto frequenti nelle sue opere.
Una piccola sala, dedicata ai bambini, concede loro la possibilità di riprodurre alcune opere, giocando.
Il gioco è un’altra espressione mentale, intellettuale che ha dato qualcosa in più alla mia vita e alla mia personalità.

Sala per bambini © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

La "Boîte en valise", il suo "museo portatile", creato dall’artista, con settanta pezzi riprodotti in miniatura, allʼinterno di una valigia Louis Vuitton e la successiva sala del cinema.
Ci si può accomodare su sedute bianche davanti ad uno schermo su cui vengono proiettati filmati che vedono Duchamp sia in veste di attore - in "Verifica inverta", girato da Baruchello e Grifi - che di regista in "Anèmic Cinèma", con la collaborazione di Man Ray e Marc Allégret, dove sono utilizzati dei dischi ottici, precursori dellʼoptical art, concetto ripreso più tardi nei Rotorelief.

“Gioconda in fronte con mosca al naso” - Luca Maria Patella © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

Presenti molte opere degli artisti influenzati dalla cultura Duchampiana e che hanno operato all’interno del Dada, come, Sergio Dangelo, Gianfranco Baruchello, Enrico Baj, Man Ray, Luca Maria Patella – con la sua "Gioconda in fronte con mosca al naso".Una sala mostra alcuni acquaforti su carta giapponese, tra cui "The Large Glass and the Related Works" vol. -1 e 2- con soggetti relativi alle opere "Grande Vetro" e "Etant donnè".

Acquaforte su carta giapponese per il "Grande Vetro” - Marcel Duchamp © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

La mostra si conclude con le opere più note del suo ready-made.Duchamp riuscì a rompere il predominio della pittura sulla scultura. La pittura non soddisfaceva le sue pretese di obiettività e scientificità dell’arte, per questo rimase "solo uno tra i tanti mezzi espressivi".
Il ready-made fu un nuovo tipo di creazione artistica indipendente. Utilizzava oggetti di uso domestico, prodotti in scala industriale e li trasformava in arte grazie al processo di selezione e presentazione. E’ netto il suo rifiuto verso l’artista visto come geniale creatore.In questa sala trionfano: "Fresh widow", "Trèbuchet", "Porte boutelles", "Peigne", "Why Not Sneeze Rose Sèlavy?", "3 Stoppages-ètalon", "Route de bicyclette", "In Advance of the Broken Arm", "Porte-chapeau", "A Bruit secret", "Air de Paris", "…pliant… de voyage", "Fountain".Qualsiasi oggetto può diventare arte se lo si presenta con i caratteristici attributi dell’arte.La mostra è una vera e propria celebrazione di un artista avvicinatosi in Italia alla fine della sua carriera, per il suo interesse verso il Futurismo, in particolare verso la teoria futurista italiana che induceva a dimenticare il passato, vivendo nell’epoca attuale.

Ultima sala © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.

Le opere di un artista controverso, che hanno dato scandalo, adesso seducono gli spettatori che vivono ancora il fascino concettuale del Dada e del ready-made come qualcosa di veramente rivoluzionario.
Galleria nazionale d'arte moderna
Viale delle Belle Arti 131 00196 Roma
8 ottobre 2013 - 9 febbraio 2014
Aperto da martedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30
www.gnam.beniculturali.it
Fiorella Bonifacio  

Se l'articolo ti è piaciuto, iscriviti ai feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del magazine, oppure diventa fan della nostra pagina facebook e seguici su twitter. Se hai la passione per la fotografia non perderti il nostro gruppo su flickr e seguici su instagram.


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :