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Almeno la notte, dammi la pace – di Giusy Carofiglio

Creato il 04 ottobre 2014 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali
Nott_paintingHanno strappato la pelle bambina ai miei sogni stanotte
stirato i capelli, lasciando le gote incolore
hanno urlato forte e rubato l’incanto
hanno detto parole, da dilaniarmi il petto.
E l’essenza
l’essenza si diradava come nebbia, mi faceva quasi pena
e le labbra, sì, le labbra sbiadivano ancora
negli occhi brillava come fiamma la vita, all’improvviso s’è spenta
e tenebra si strisciava sulla pelle viola – la morte.
Una lapide bianca
dove incidere un gemito stappato al vento, come musica triste
debellava ogni ricordo, non vedevo i tuoi occhi
ti stringevo forte, più forte al petto, a un tratto, tutto mi sfugge…
il respiro, il sorriso, l’unica forza, ma trattengo il pianto.
Artwork, Nótt, the personification of night in Norse mythology, rides her horse in this 19th-century painting by Peter Nicolai Arbo.

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