Magazine Diario personale

Almeno non devi pensare

Da Anarchicolfanonima
Oggi sono andata dalla signora Cavagna (impiegata a 10 ore settimanali) e questo è il racconto con cui mi ha salutata: "Guarda, ieri in ufficio ho avuto una di quelle giornate… vai bene tu, sai? Non ti rendi conto della fortuna che hai. Il tuo è un lavoro faticoso, ma è facile e almeno non devi pensare a niente”.Dunque…

1) se sono così fortunata perché preferisci pagarmi pur di non farlo tu, il mio lavoro? Ah, è solo perché non hai tempo (altrimenti moriresti dalla voglia di farlo), certo, certo…Allora se vuoi mi trombo anche tuo marito (sosia di Raul Bova), così ti risparmio anche quel tempo lì, sai? No?


2)Se pensi che fare la colf sia facile, poiché non bisogna pensare a niente (le colf sono notoriamente decerebrate) allora ti sottopongo alcune domandine a tema: secondo te, chi pensa invece? Quello della Microsoft che ha deciso che per spegnere windows devi premere start, forse pensava? E quello che ha deciso come mettere gli stop all’ incrocio tra via Garibaldi e via Diaz a Melzo, forse pensava? E l’architetto che ti ha fatto la casa a piramide rovesciata, forse pensava? E quello che ha inventato i pantaloni pinocchietto, forse pensava? E quello che ha dato 80 euro a tutti TRANNE a quelli che guadagnano MENO di 8.000 euro all' anno, forse pensava? Ma ndo’ cavolfiore stanno quelli che pensano, qualcuno me ne porta uno, tanto per stare da soli io, lui e una mazza da baseball?

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