Magazine Cinema

Amer (Francia, Belgio 2009) di Cattet, Forzani

Da Tallman
Amer (Francia, Belgio 2009) di Cattet, Forzani
Scheda IMDB
Più che un film, nell'accezione normale del termine, Amer è un'esperienza extra-sensoriale, come dicevo già al collega Belushi, che ancora ringrazio perchè mi ha gentilmente concesso di discuterne invadendo abusivamente lo spazio dedicato ad un altro film da lui recensito, un'opera a cui gli americani non hanno perso tempo nell'appioppargli l'etichetta di arthouse, ma, dal canto mio, non ritengo giusto che solo questo e poche altre pellicole possano fregiarsi del titolo di "artistico". Tuttavia è anche vero che il duo Cattet e Forzani si è impegnato nel creare qualcosa che si differenziasse da risaputi canoni, qualcosa che si avvicina all'horror di formazione in cui seguiamo la protagonista in tre fasi della sua vita ognuna delle quali corrisponde ad una tempesta di visioni e pulsioni.
Amer (Francia, Belgio 2009) di Cattet, Forzani
La particolarità di Amer non risiede di certo nella sceneggiatura, piuttosto evanescente, quanto nel difficile compito di amplificare morbose sensazioni alternative attraverso una regia epidermica, quasi come se tutto venisse ripreso da un impercettibile insetto che si insinua nei punti più microscopici per offrirci invece macroscopiche panoramiche sull'azione in corso.Ed è proprio per adempiere a questo scopo che la telecamera diventa una specie di scanner che liscia ed esamina scrupolosamente ogni superficie per renderci partecipi di prospettive inedite in cui ogni respiro, ogni affanno e ogni suono di scena assurge al ruolo di protagonista assoluto. Non è un caso che per farci apprezzare tutto questo edonismo tecnico, i dialoghi siano stati ridotti all'osso e quelli che rimangono diventino quasi degli elementi di disturbo.Ma Amer non si rivolge di certo solamente ai cultori dell'immagine, ma riesce a incantare anche lo spettatore di passaggio perchè il suo potere visivo è indubitabile e in grado di stupire tutti, senza alcuna distinzione, anche nelle sequenze apparentemente più banali.Difficile dire il contrario, ma il film dà il meglio di sè nelle parti prettamente horror e thriller perchè nella prima riesce con grande maestria a innescare brividi e nella seconda a infastidire con il solo di utilizzo di una lama, una semplice arma che torna ad essere terrorizzante, per non parlare della minacciosa silhouette del killer che sembra fuoriuscita dal peggiore degli incubi.
Amer (Francia, Belgio 2009) di Cattet, Forzani
Nella parte centrale, che forse potrebbe interessare di meno gli horrorofili, vediamo invece la protagonista succube di straripanti impulsi sessuali, desiderio d'oggetto di uomini dalle cattive intenzioni che sembrano quasi stuprarla con gli occhi.Insomma se volete guardare qualcosa di veramente diverso in grado di marchiare a fondo la vostra mente e muovere specifiche corde che credevate definitivamente assopite, questo film non merita ulteriore attesa da parte vostra.Stavolta mi riservo il diritto di non mettere alcun giudizio di sintesi, perchè altrimenti è come se avessi l'arroganza di votare un'opera d'arte con un insignificante numero o meglio non ho mai visto qualcuno dare un voto numerico ad un capolavoro artistico, di qualsiasi ambito vogliate.

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines