Del resto se Amnesty non interviene sulla sistematica violazione dei diritti umani in campo psichiatrico non è per mancanza di tempo, tanto è vero che tale associazione si occupa persino di cose che con la sua attività statutaria non c’entrano niente, come la fantomatica lotta all’AIDS ( http://www.dsi.unipd.it/documenti/Salvan240507.pdf ) che Amnesty promuove niente meno che assieme all’UNICEF (una costola di quell’ONU che ha legittimato il massacro del popolo libico ad opera del suo braccio armato, la NATO) accogliendo fondi per “curare” madri e bambini (il cui stato di malattia è per altro supposto su basi scientifiche inconsistenti) con farmaci a dir poco spaventosi.
Questa storia dovrebbe insegnare che chi comanda ed usa la tortura crea le associazioni che denunciano la violazione dei diritti umani affinché protestino solo quando lo permette chi sta al potere. Alla stessa maniera abbiamo già visto che le associazioni ambientaliste sono state create affinché protestino solo quando lo permette chi sta al potere ed evitino di protestare in altre occasioni; che i torturatori di animali hanno creato/manipolato le associazioni animaliste affinché si oppongano alla vivisezione ma non all’impianto del microchip ed alle scie chimiche che stanno sterminando intere famiglie di animali; che le potenze guerrafondaie hanno creato/manipolato le associazioni pacifiste affinché distraggano i pacifisti dalla campagne più importanti o perché li portino a fare solo inutili manifestazioni di piazza che non fanno crescere la coscienza popolare. Se non ci credete provate a scrivere a tali associazioni e vedrete che razza di “risposte” vi danno. L’ultima che ho contattato su due domande semplici e concise ha risposto alla prima ed ha evitato di menzionare la seconda. La seconda era ovviamente sul (mancato) impegno degli animalisti e antivivisettori riguardo alle scie chimiche.