La campagna Making the invisible visible di Amnesty International ritorna. Ricorderete senz’altro l’azione di guerrilla dell’anno scorso, replicata quest’anno per portare l’attenzione sui casi di altre 5 persone, per le quali non sarebbe stato garantito, secondo l’associazione umanitaria, il rispetto dei diritti umani.
Di nuovo il collettivo Mentalgassi all’opera per incollare sulle sbarre dei cancelli, in diverse città europee, i posters con i volti di Fatima Hussein Badi, Jabbar Savalan, Filep Karma, Natalia Estemirova e Jean-Claude Roger Mbede.
