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Amore e musica, Nikolaj e Nadezda

Creato il 10 gennaio 2013 da Mauser @Mauser89

Cari lettori, buon anno!
Ben ritrovati in questo 2013 a cui mi devo ancora abituare... sapete, dopo dodici mesi di 2012 scritto per ogni dove e profezie Maya ecc faccio fatica a prendere l'uso di sostituire il 2 col 3 ^^

Si preannuncia un anno di novità, dice l'Oroscopo, invero lo dice tutti gli anni, ma almeno per il Georgiana's Garden, indipendentemente da che segno sia (Bilancia? Sagittario? Pesci?) spero che sia così. I dettagli di queste novità, comunque, ve li lascerò in un post specifico che scriverò tra qualche giorno, giusto per lasciarvi con l'acquolina in bocca.

Oggi torno a parlare di musica virando un po' dagli argomenti che tratto di consueto e anche dall'ambientazione. Saltiamo infatti dall'isoletta britannica, nostra consueta location, per catapultarci qualche centinaia di chilometri più a Est verso la Russia degli zar.
Parliamo di musica e parliamo d' amore che, a quanto pare, sono due passioni che vanno molto d'accordo perché, come dice mio papà (per una volta devo dargli ragione, anche se per salvaguardare la mia reputazione dibastian contrario spero che non lo venga mai a sapere)

La musica nasconde sempre un animo appassionato perché la musica è pura.


...e questo è il piccolo poeta romantico che si nasconde in ciascuno di noi.
Russia, terra di diversa e divisa e di passioni forti, terra che ha vissuto un Medioevo molto più lungo di quello europeo che ha comunque conosciuto i suoi periodi di contraddizione. In Russia convivono due anime diverse, una ispirata dalla grandissima tradizione e cultura del Paese, dai costumi e dalle usanze, particolari, diversissime e molto insolite anche per noi, e l'altra improntata al progresso, alla conquista di filosofie nuove e illuminate.

La Russia che è sempre stata al confine dell'Europa, eppure sempre da essa divisa, ha conosciuto un grande periodo di scambio culturale con quest'ultima durante la brillante epoca di Pietro I e Caterina, ha ospitato letterati, poeti e dotti pensatori settecenteschi figli dell'Illuminismo francese, architetti dei migliori, spesso provenienti dall'Italia, artisti d'ogni genere e corrente.
La Russia aperta ai confini europei è stata come un bambino in una nuova casa, inizialmente titubante e poi animato dalla curiosità e dal desiderio di conoscere e fare suo ogni angolo ed ogni frammento di tutto quanto poteva offrirgli la nuova prospettiva. La musica nell'accezione che noi diamo alla composizione musicale classica è stata una delle ultime forme artistiche ad essere assimilate nella cultura eppure, durante l'Ottocento russo, è letteralmente esplosa iniziando il grande periodo musicale russo con il Gruppo dei Cinque, ovvero cinque prolifici compositori, oggi noti come classici, che hanno preso il romanticismo, specialmente della corrente tedesca (Beethoven, Schubert, Schumann, Wagner) e l'anno non solo trasportato in Russia, ma anche riarrangiato per l'inclinazione, la mentalità e ovviamente la concezione musicale.
Questo "trasbordo" ha fatto sì che in Russia la corrente musicale romantica, che alla fine del XIX secolo in Germania era quasi esaurita, fosse ancora fiorentissima e ricca di nuovi compositori ed opere meravigliose.

Amore e musica, Nikolaj e Nadezda


Personalmente, se non si fosse ancora notato, sono molto affascinata dalla musica russa perché ha una vena passionale e impetuosa costante che, anche se rimane nascosta, ad un ascolto più attento la si riconosce sicuramente, questa scorre sempre e in ogni parte del brano è in grado di esprimere uno stato d'animo con accuratezza e realismo. La musica di molti artisti russi, anche se non di tutti, ha la capacità di suscitarmi emozioni, raramente mi lascia impassibile ed annoiata, vero è che questa capacita e questo intento sono due dei cardini della corrente romantica che, tuttavia, nelle sue forme tedesche, italiane e francesi col tempo è andata leggermente dispersa dando vita a produzioni e compositori che solo di rado hanno saputo animare per davvero le note e gli strumenti, ma più spesso hanno partorito esercizi di stile o opere di virtuosismo prive di espressività e trasporto che sono stilisticamente difficoltose, ma emotivamente vuote e piatte.

Con questo non voglio essere polemica né iniziare un discorso musicale troppo vasto, sono dell'opinione che la percezione, essendo cosa personale, sia quindi diversa da individuo ad individuo e ciò che a me pare ad un modo, a qualcun altro parrà ad un altro. Qualcuno non si troverà d'accordo con la mia idea, con qualcuno questo discorso l'ho già tirato in ballo più volte, ma non intendo minimamente generalizzare ed è per questa ragione che ho cominciato la frase con " personalmente", non è Vangelo. Inoltre come per tutte le cose esistono eccezioni e tutta una cultura musicale che purtroppo a me manca, non avendo mai potuto studiare storia della musica e tecnica della musica approfonditamente quanto avrei voluto. Tranquilli comunque, mi sto seriamente impegnando per colmare, un passetto dopo l'altro, le mie lacune lacunose.

Ma dopo questa introduzione chilometrica [il lupo perde il pelo, ma non il vizio], probabilmente vi starete chiedendo: Quindi di cosa vuoi parlarci?
Parlo di un personaggio, esponente della musica russa, appartente al primitivo gruppo di compositori che hanno portato il romanticismo musicale nel regno degli Zar, il suo nome fu Nikolaj Rimskij-Korsakov e della donna che fu la sua grande passione insieme alla musica, Nadezda Purgold.

Nella musica ci si sposa spesso tra artisti, è accaduto in passato e continua ad accadere, ad esempio oltre a Robert e Clara Schumann, di cui ho parlato in passato, possiamo citare il caso di Gustav e Alma Mahler o di Daniel Barenboim e Jacqueline Du Pré, entrambi musicisti della seconda metà del '900 che spostando la cronaca mondana da Berverly Hills alle sale da concerto hanno contribuito, a loro modo, ad avvicinare le persone alla musica classica.

Ma sicuramente nell'Ottocento questa prassi di sposarsi tra musicisti era più nota che oggi. Perché?
La risposta è molto semplice e a tratti fastidiosa da dare, ma per la scarsa considerazione culturale in cui erano tenute le donne dalla maggior parte della popolazione.
Una donna musicista e compositrice doveva essere per definizione una donna intelligente (perché l'arte non ammette imbecilli) e indipendente, essendo abituata a sgomitare più degli altri in un ambiente dominato da uomini perlopiù privilegiati. Questo tipo di donna era odiatissimo, contrario ai concetti di sottomissione e remissività coi quali donne come Clara, Nadezda o Alma si sposavano. Per essere brave musiciste dovevano avere un minimo di carattere e quel carattere di troppo era un deficit non da poco per la società che le bollava come donne dissolute, spesso per invidia o per ignoranza. Era facile per una mentalità piuttosto inquadrata toppare il giudizio, queste donne erano cresciute in ambienti culturalmente liberali e stimolanti o, se provenivano da famiglie tradizionaliste, erano entrate in quel mondo quando la musica aveva preso il sopravvento, catapultandole tra gli "artisti": confondere uno spirito liberale con la dissolutezza di costumi era, evidentemente, abitudine consueta per i bigotti del tempo.
In quest'ottica le soluzioni per queste donne erano tre:

  1. Sposarsi con un uomo che mal tollerava il loro talento, che spesso sminuiva il loro lavoro o ostacolava la sua realizzazione; in quel caso finivano per abbandonare la carriera e l'arte della musica, divenendo asservite alla famiglia e imprigionandosi nel ruolo della donna angelo del focolare tanto cara ai borghesi ottocenteschi
  2. Rimanere zitelle era una soluzione, ma solo in certi casi praticabile, ovvero il loro lavoro e talento doveva fornire sufficiente denaro per mantenersi e offriva zero garanzie. Inoltre le pressioni di familiari e conoscenti erano spesso fortissime perché l'immagine di una donna eccessivamente libera non intaccasse la nomea della casata.
  3. Sposarsi tra artisti. Magari non solo tra musicisti, ma gli uomini che apprezzavano e incoraggiavano il loro talento c'erano (pochi) e spesso si potevano rintracciare proprio tra "spiriti affini", ovvero tra altri artisti che sicuramente sapevano amare le composizioni di queste donne come se fossero state fatte dagli uomini perché sapevano guardare all'arte e alla sostanza, non solo all'apparenza.
La possibilità di esprimersi liberamente, di essere se stesse e di essere trattate alla pari è sicuramente componente importante di una relazione e certo questo contribuiva a spingere molte donne artiste tra le braccia di altri artisti.

Nikolaj e Nadezda, per esempio, erano due musicisti, ma solo lei, nella coppia, aveva una vocazione musicale di antica data, profondissima e portata avanti con mille difficoltà tra il pregiudizio dell'alta società russa che rimase sempre estremamente tradizionalista.
Nata a San Pietroburgo nel 1848, Nadezda era la terza di tre sorelle e manifestò fin da piccola un orecchio musicale molto fine, iniziò a cimentarsi col pianoforte all'età di 9 anni, l'età media in cui le bambine dell'Ottocento iniziavano ad essere educate alle arti d'intrattenimento come la danza, il canto, gli strumenti, il componimento poetico, ecc. Ma Nadezda possedeva un talento speciale sempre crescente che, col tempo, convinse la sua famiglia a permetterle di studiare al Conservatorio.

Nel conservatorio di San Pietroburgo, però, Nadezda entrò inevitabilmente in contatto con il fervido ambiente culturale e musicale del tempo: divenne amica di Alexander Dragomyzhsky, operista ottocentesco considerato il trait d'union tra i precedenti autori russi (es: Glinka) e i nuovi romantici del Gruppo dei Cinque, e fu a casa di quest'ultimo tra gli anni 60 e 70 che la nostra musicista conobbe Nikolaj Rismskij-Korsakov.

Nikolaj era più grande di Nadezda di pochi anni (nato nel 1844), tuttavia la sua passione per la musica era decisamente giovane rispetto a quella di lei,veniva infatti da una carriera in Marina nella quale aveva potuto coltivare raramente il suo talento.
La famiglia Rimskij-Korsakov aveva infatti una antica tradizione militare di cui andava estremamente orgogliosa, Nikolaij, come i fratelli, entrò in Marina ancora fanciullo, prima nel Collegio imperiale della Marina e poi imbarcandosi sulla nave scuola Almaz.
Sebbene Nikolaij avesse dimostrato molto talento fin da piccolo, fu solo nel 1861 che questa passione vide finalmente la luce con il connubio tra lui e un altro musicista pioniere del romanticismo russo: Milij Balakirev il quale, accortosi delle possibilità del giovane, iniziò ad istruirlo sulla composizione e gli insegnò a scrivere musica, incoraggiando il suo talento.
La prima opera di Rimskij-Korsakov fu una sinfonia, Prima sinfonia composta durante la navigazione tra il 1861 e il 1865, questa si dice sia stata la prima sinfonia composta da un russo. Naturalmente le solite scuole divergenti si contrappongono a quest'ideacitando altri autori e pezzi.
Sempre coltivando l'amicizia con Balakirev, suo iniziatore, entrò a far parte di un gruppo di giovani musicisti un po' rispetto allo stile musicale in uso e che verrà poi definito come Gruppo dei Cinque, al quale appartenevano oltre a lui e a Balakirev, anche Cui, Mussorgskij, e Borodin.
Il gruppo, supportato da Dragomyzhsky, si riuniva spesso nella casa pietroburghese di questi per delle soirée musicali dove si esibivano gli ospiti e qui Nikolaj rimase folgorato da Nadezda al punto che il compositore abbandonò completamente la Marina per dedicarsi alla musica e campare d'essa. In questo periodo, sotto la guida varia di altri musicisti più "formati" di lui, ovvero con una cultura musicale più antica e solida, Nikolaj perfezionò il suo stile compositivo e iniziò a pubblicare le proprie opere.
La fama arrivò con altre tre composizioni che egli realizzò sempre in navigazione: (1867), laSeconda Sinfonia aka Antar (1868) e La fanciulla di Pskov (1872) che fecero innamorare il pubblico di questo autore che prima era stato considerato solo dotato, ma privo di obiettivi e piuttosto sconclusionato.
Quando raggiunse una stabilità economica e di fama sufficiente, sposò Nadezda nel 1872, nel loro matrimonio ebbero 7 figli, tra cui il compositore Andrej Rimskij-Korsakov

Si dice che Nadezda sia stata per Nikolaj come Clara per Robert Schumann, non solo si trattava di una musicista, ma estremamente talentuosa e compositrice a sua volta, seppur minore, in grado di offrirgli il supporto, ma anche la critica più costruttiva alle opere che lui via via tratteggiava. Di lei Nikolaj disse che fu la sua migliore e insuperabile esecutrice, capace di trasmettere con la sua musica la passione che lui metteva nelle note e nella composizione, ma dare anche il proprio personale apporto e interpretazione.
A lei il marito dedica una bellissimo il primo movimento dell'Op. 15, valzer in do diesis.

Oltre che ottima interprete dotata di grande espressività, In cambio dell'arrangiamento, Tchaikovsky le dedicò la prima delle Nadezda è molto conosciuta nell'ambito dello studio del pianoforte per gli arrangiamenti di grandi compositori russi: oltre al Gruppo dei Cinque, per i quali trascrisse quasi tutti i brani compresi quelli del marito, è famosa per aver trascritto e arrangiato moltissimi pezzi al pianoforte per un'esecuzione a quattro mani. È specialmente noto il suo arrangiamento per due pianoforti dell'overture del Romeo e Giulietta di Tchaikovsky realizzata nel 1871 che venne pubblicata a da Bote&Bock a suo nome, una rarità per una donna del tempo. Purtroppo a causa di dalle complicazioni di una gravidanza non abbiamo ottenuto un simile arrangiamento anche della Sinfonia n°2 dello stesso compositore, che a quant o pare era uno dei preferiti della musicista.
Le scelte difficili, azzardate e contrastate dalla famiglia di Sei romanze, una ninna nanna o Canzone della culla. Al marito di lei, Nikolaj, è invece dedicata la seconda. Nikolaij Rimskij-Korsakov si rivelarono comunque tutte azzeccate, sia riguardo la donna che sposò, sia circa la carriera.
Seppure autodidatta, infatti, la sua musica iniziò ad essere molto apprezzata, al punto da garantirgli nel 1871 la cattedra di Orchestrazione e Composizione al Conservatorio. Fu insegnante di altri noti artisti come Shostakovich, Prokofiev e Stravinskij e dell'italiano Respighi (celebre la sua composizione I pini di Villa Borghese).
Fu autore prolifico, come se una volta scoperta la musica sentisse il bisogno di recuperare il tempo perduto, scrisse 15 opere, molte con soggetti della tradizione russa, l'ultima delle quali, La storia dello zar Saltan, comprende il famoso Volo del calabrone; non disdegnò neanche la musica sacra per il culto ortodosso russo.

Nel 1905 a causa di opinioni politiche che discordavano dall'imperialismo zarista, fu rimosso dall'insegnamento, ciò scatenò tuttavia una pioggia di dimissioni da parte di altri docenti e proteste studentesche che costrinsero l'autorità scolastica a reintegrarlo nell'organico. L'episodio non servì però ad attenuare le sue posizioni e provocò altri fatti di censura delle sue opere, in particolare Il gallo d'oro, che era un esplicito attacco all'autorità dello Zar, ma la rivoluzione era vicina...

Morì nel 1908, undici anni prima della moglie, e fu sepolto in un monastero vicino San Pietroburgo.
Molti dei suoi figli ed eredi hanno seguito le sue orme, non solo entrando nel mondo musicale sotto varie vesti, ma anche sposando altri musicisti; il figlio Andrej, per esempio, sposò la compositrice Julija Weisberg e divenne un musicologo mentre la figlia Nadezda si accasò con Maximilian Steinberg.
Quando si dice "tradizione musicale".

Mi sono interessata molto alla storia di amore e musica di Nikolaj e Nadezda, tuttavia di quest'ultima rimangono veramente poche tracce, sia della sua musica che del personaggio, sopravvivono solo i suoi arrangiamenti, ancora in uso, il che è un peccato perché doveva essere una donna di grande carattere e talento della quale meriteremmo di conoscere qualche particolare di vita in più. Ho comunque trovato molto toccante che due musicisti come Rimskij-Korsakov e la moglie abbiano saputo condividere la loro passione senza prevaricarsi, riuscendo a trasmetterla anche a figli e nipoti con entusiasmo e trasporto.


Fonti e sitografia
Wikipedia IT | Nikolaj Andreevic Rimskij-Korsakov
Wikipedia EN | Nikolai Rimsky-Korsakov
Wikipedia EN | Nadezhda Rimskaya-Korsakova
Wikipedia IT | Gruppo dei Cinque
Wikipedia EN | The Five (composers)
Russiapedia | Russina Music | Nikolai Rimsky-Korsakov
Tchaikovsky Research | Nadezhda Rismkaia-Korsakova
Spokeo | Nadezhda Rimskaya-Korsakova
Yatedo | Nadezhda Rimskaya-Korsakova
AllMusic | Nikolai Rimsky-Korsakov

Spero che questo nuovo approfondimento sia stato per voi interessante come per me scriverlo.
Un bacio grande e a presto

Amore e musica, Nikolaj e Nadezda


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