Analisi tecnica, supporti e resistenze: perchè funzionano?

Da Robertopesce

Negli ultimi post in cui parlavo delle mie recenti esperienze nel mercato del Forex ho più volte espresso il concetto di come anche in tale contesto risultino straordinariamente utili le conoscenze di analisi tecnica che utilizzo e insegno da molti anni in relazione all’operatività più nota e diffusa in azioni e ETF.

A beneficio di chi è alle prime armi, ho quindi pensato possa valere la pena fare un piccolo passo indietro e spiegare cosa sia l’analisi tecnica e perchè funzioni con efficacia su qualsiasi mercato finanziario misurabile e rappresentabile tramite un grafico, soprattutto in due dei suoi concetti base che sono quelli di “supporto” e di “resistenza”.

Iniziamo con il dire che l’analisi tecnica è, assieme all’analisi fondamentale, uno dei due strumenti a cui qualsiasi trader o investitore del pianeta fa ricorso per poter prevedere con efficacia gli andamenti futuri dei titoli che è ovviamente la chiave per poter ottenere dei profitti. La differenza tra le due metodologie è però cruciale ed è che mentre l’analisi fondamentale guarda ai bilanci delle società quotate (i “fondamentali” sono numeri come il P/E, il PEG, l’EBITDA etc. che altro non sono che estratti sintetici dei bilanci aziendali) cercando di scovare aziende di qualità momentaneamente sottovalutate, l’analisi tecnica invece pone al centro dell’attenzione soprattutto i prezzi delle azioni comprendendo la realtà dei fatti che è che molto spesso in borsa si assiste a movimenti importanti delle quotazioni sia a rialzo che a ribasso ma scollegate dalla qualità e dall’andamento reale delle aziende sottostanti.

All’atto pratico, utilizzare l’analisi tecnica invece di quella fondamentale o di altri tipi di approccio ancora diversi come la macroeconomia o l’analisi delle notizie non solo risulta costantemente efficace senza esporti a oscillazioni e perdite momentanee importanti sul tuo valore investito ma, a livello personale, una volta acquisito il know how necessario, trovo anche confortante il fatto di non dover mettere insieme le indicazioni provenienti da fonti diverse. Conoscendo l’analisi tecnica tutto quello di cui ho bisogno per fare le mie valutazioni e guadagnare dal movimento dei prezzi è infatti un computer connesso ad internet e una piattaforma di grafici opportunamente configurata.

Eli Lilly (NYSE: LLY) in evidente trend laterale all'interno di un "canale orizzontale" racchiuso tra livelli di supporto e resistenza

La ragione per cui l’analisi tecnica funziona è duplice.

Da un lato, dandoci nozioni e strumenti per interpretare i grafici dei titoli, ci permette di “leggere” i comportamenti della moltitudine di persone che stanno in quell’esatto momento acquistando e vendendo azioni, valute, materie prime o altro sulla base di sentimenti e emozioni come avidità e paurae visto che il comportamento umano è sostanzialmente ripetitivo tutto questo ci fornisce segnali relativi ai livelli di prezzo in cui piazzare i nostri ordini di acquisto, vendita, short o ricopertura.

Dall’altro lato, visto che l’analisi tecnica ha ormai più di 120 anni di vita da quando Charles Dow ne teorizzò i primi rudimenti e che con l’avvento dei computer e dei corsi di formazione è diventata perfettamente fruibile ed utilizzabile un pò da tutti, è interessante rimarcare come spesso dia risultati assolutamente sorprendenti in quanto a precisione semplicemente perchè diventa una “profezia autorealizzante” e questo vale soprattutto per concetti come “supporto” e “resistenza” che sono tra i più noti ed utilizzati.

Se quindi tutti noi che operiamo in borsa o sul forex crediamo che al livello di prezzo XYZ i titoli debbano trovare un’area di rimbalzo dal basso verso l’alto in quanto leggiamo proprio in tale punto un supporto importante, è evidente che ci appresteremo a posizionare i nostri ordini di acquisto proprio in tale area e, naturalmente, ciò porterà la nostra profezia a realizzarsi proprio perchè i prezzi riceveranno una spinta immediata verso l’altro dovuta ai nostri ordini di acquisto. In sostanza, la profezia ha dato vita alla realtà, schema che è oltretutto ben noto in psicologia e riscontrabile in numerosissimi contesti anche non finanziari.

Tutto questo vale naturalmente in maniera identica e simmetrica per i cosiddetti livelli di “resistenza” in cui il mercato riceve un’ondata di ordini di vendita o di short proprio perchè i trader e gli investitori si aspettano che su tale livello di prezzo i titoli troveranno il proprio massimo del periodo e da lì non potranno che ritracciare verso il basso.

Supporti e resistenze sono oltretutto i concetti forse più noti e utilizzati in ambito analisi tecnica anche perchè agiscono come “memorie storiche” anche per quei trader improvvisati che non aprono nemmeno il computer ma comprano o vendono azioni o altri titoli semplicemente guardando i prezzi sulle colonne del Sole 24 Ore e magari li comprano perchè andando a memoria si ricordano che “già qualche mese fa le Unicredit erano arrivate a 2 € e poi erano risalite…”. Di fatto, senza saperlo, hanno identificato un livello di supporto e anche loro agiscono in base a tale memoria dando così vita alla loro stessa profezia.

Gli stessi “robot” o “Expert Advisors” che si usano sul forex e di cui parlavo negli ultimi articoli sono programmati per operare proprio sulla base di concetti di analisi tecnica e vista la crescente diffusione di questi strumenti informatici anche da parte delle grandi banche e istituzioni finanziarie ciò rende la conoscenza dell’AT ancora più funzionale e importante.

Senza voler super semplificare questa conoscenza che ha bisogno di studi accurati per poter essere utilizzata, mi auguro attraverso questo articolo di aver comunque stuzzicato la curiosità e la voglia di apprendere di chi ancora crede che “i mercati siano una specie di casinò truccato o che si muove a casaccio”. A tutti gli effetti non è così, non stiamo certo parlando di una scienza esatta ed infallibile il 100% delle volte ma un buon know-how di analisi tecnica è sicuramente il miglior strumento per riuscire a raccogliere i propri profitti dai mercati finanziari.

Se ti interessa approfondire il contenuto di questo articolo ti invito a guardare con attenzione l’apposito VIDEOCORSO INTRODUTTIVO GRATUITO o, meglio ancora, a partecipare all’imminente edizione del seminario INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING) che condurrò personalmente SABATO 20 OTTOBRE a Reggio Emilia (ultimi posti ancora disponibili).

Buon trading!

Roberto Pesce


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