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Ancora paura e fughe dal Burundi /Situazione incerta e difficoltosa da gestire

Creato il 21 giugno 2015 da Marianna06

Map-burundi

“Numerose famiglie stanno lasciando Bujumbura: sulla strada di Bugarama, all’uscita della città, poco fa si potevano vedere almeno un centinaio di auto cariche di bagagli”. Lo testimoniano fonti della MISNA dalla capitale del Burundi dove, malgrado le infestazioni contro la candidatura del presidente Pierre Nkurunziza ad un terzo mandato sembrino perdere d’intensità, l’atmosfera resta tesa.

Secondo le fonti della MISNA, in particolare, un’esplosione, forse provocata dal lancio di una granata, è avvenuta nel centro della città, senza che però si siano registrate vittime. Dai quartieri protagonisti della mobilitazione anti-Nkurunziza, inoltre, riferisce l’interlocutore della MISNA, “molti giovani sembrano essere scappati, ma non si sa per andare dove”. È probabile però, continua, che chi sta lasciando la città si diriga “all’interno del paese più che in Rwanda”, dove si sono già rifugiati decine di migliaia di burundesi dei circa 100.000 che hanno lasciato il paese nelle scorse settimane.

“Sulla strada per Bugarama e su quella per la Repubblica Democratica del Congo – aggiunge la fonte della MISNA – c’é la polizia militare che controlla se ci sono militari in viaggio e verificano gli ordini di missione”, per assicurarsi che non si tratti di disertori. In particolare dopo il fallito tentativo di golpe del 15 maggio scorso, infatti, nel paese si sono verificati vari episodi di diserzione.

Anche fuori dalla capitale, infine, la tensione è palpabile: a Gitanga, nel sud del paese, ha perso la vita nelle scorse ore un dirigente del partito al potere (Cndd-Fdd), Léonidas Ndikumagenge. Lo hanno riferito fonti governative.

Si sono registrate per lo più tra i dimostranti, tuttavia, le vittime delle violenze di queste settimane: lo sostiene l’organizzazione non governativa per i diritti umani Aprodh, guidata da Pierre-Claver Mbonimpa, importante attivista d’opposizione. Secondo il bilancio stilato dall’associazione, i morti sarebbero 70 “in grande maggioranza civili”, e i feriti 500, di cui una cinquantina “ancora in ospedale.(Fonte MISNA)

                a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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