E' evidente però che la reale volontà della dirigenza della CGIL di portare fino alle estreme conseguenze questa lotta e che sia possibile trovare forme sostenibili ed efficaci per realizzarla sono tutte da verificare. Certamente non sarà sufficiente una giornata di sciopero generale e sia le disperate condizioni dei lavoratori e dei precari fiaccati da anni di crisi, sia gli scarsi risultati che derivano oggi dall'astensione dal lavoro richiederanno tattiche innovative e creative per poter giungere al successo finale. Ma intanto si è aperta una nuova fase nel Paese e questo di sé è qualcosa di molto importante. Di queste speranze e di questi dubbi si trova ampio spazio nell'intervento di Giorgio Cremaschi, sindacalista coerente ed integerrimo, pubblicato su Micromega.
