Andare in Slovenia

Creato il 03 maggio 2013 da Stelladellest

INFORMAZIONI GENERALILa Slovenia è una repubblica parlamentare giovane, soltanto dal 1991, quando ottiene l’indipendenza dalla Jugoslavia e redige una propria Costituzione, più volte rivisitata nel corso degli anni successivi. Nel 2005 la Slovenia entra a far parte della Comunità Europea e subito si delinea come uno degli stati più sviluppati sia politicamente che economicamente, pur avendo dimensioni ridotte per uno stato, circa grande come la regione Lombardia.La ricchezza della Slovenia, sotto il profilo sociale, culturale e per quanto riguarda il fermento interno, è dovuta ad una storia molto varia che ha messo in comunicazione continua il territorio con altri popoli, determinando quindi una varietà di pensiero che si è riversato su tutti gli aspetti della vita quotidiana. Dalla cultura in generale, alla tradizione, dalla letteratura all’architettura, la Slovenia rivela un passato aperto e condiviso con i territori e le popolazioni confinanti, eccetto per il periodo di chiusura dovuto alla dipendenza dallo stato socialista della Ex Jugoslavia.La Slovenia è una regione molto varia anche dal punto di vista geografico, si spazia dalle Alpi, alla Pannonia fino alla costa adriatica. Una diversità così ampia seppur distribuita in un territorio dall’area limitata. Ciò determina una bellezza che attrae migliaia di turisti in ogni parte dell’anno, sia per godersi la montagna che per trascorre del tempo sulla riva.La natura in Slovenia è una delle attrattive principali, lo stato è il secondo, dopo la Finlandia, ad essere considerato come polmone verde d’Europa. Basta affermare che il 62% del territorio sloveno è ricoperto di rigogliose foreste, di pini, faggi, abeti, querce. Ma sia la flora che la fauna della Slovenia si diversificano molto, proprio in virtù della differente caratteristica geografica a seconda della posizione. Si hanno animali tipici dell’arco alpino sulle montagne, quali gli stambecchi, i daini, le aquile, i camosci, fino a specie di pesci caratteristici di quell’angolo di Adriatico. Nell grotte carsiche, vive il Protreo, un animale che viene considerato il più grandi invertebrato anfibio vivente. La sua presenza avvalla sempre più la certezza che in Slovenia ancora riesca a conservarsi un ecosistema puro che non risente della presenza dell’uomo, il quale infatti cerca di non ostacolare la vita della natura.Storicamente la Slovenia è stata conquistata dai romani, dai franchi, dai magiari, ma la dominazione più significativa dal punto di vista soprattutto culturale è quella iniziata nel 1700 con la presenza austro-asburgica e poi terminata nel 1800. Gli Asburgo hanno permesso quello sviluppo socio culturale che ha influenzato i diversi campi della vita slovena, specialmente quelli dell’arte, in una commistione di generi e di pensieri che ha portato anche ad avere territori di confine condivisi con l’Austria stessa. Si parla a proposito di Bassa Stiria, il territorio dell’Oltremura e della stessa Istria, con le importanti città affacciate sull’Adriatico. Con l’annessione invece alla Ex Jugoslavia e al suo governo socialista, la Slovenia ha appiattito la slancio assunto in precedenza, per poi però riprendere di nuovo un ruolo di fermento a partire dalla data della propria indipendenza, il 1991.Gli abitanti attualmente stimati in Slovenia sono circa 2 milioni e la capitale è Lubiana.LUBIANALa capitale della Slovenia è la città di Lubiana. Essa viene considerata di bellezza pari a quella della più famosa Praga. Lubiana è centro politico, amministrativo, economico e culturale della Slovenia. Collocata al centro del piccolo stato, Lubiana si estende lungo il fiume Ljiublianica, permettendo di godere di atmosfere suggestive in ogni suo angolo. La capitale riserva la testimonianza di tutte le dominazioni passate che hanno caratterizzato gli avvenimenti storici della Slovenia, in più però la sua urbanista è stata amalgamata dall’impronta inconfondibile dell’architetto di fama mondiale Joze Plecnik.Lubiana è una città europea moderna a tutti gli effetti, pur riuscendo a mantenere un carattere di cordialità e serenità tipico delle aree in cui ancora la natura è presente in maniera evidente, è rispettata e tutelata, così come tutti gli aspetti storici e tradizionali che caratterizzano il territorio.La città presenta tracce di vario tipo che ne arricchiscono il panorama, si hanno elementi dell’Emona romana, facciate decorate, palazzi barocchi, il castello medioevale, i portali pittoreschi e un lungo fiume che permette di visitare al meglio la città, a bordi di battelli dal sapore antico. Art Nouveau e barocco italiano segnano l’architettura della città di Lubiana, in parte ricostruita a seguito di un devastante terremoto verificatosi nel 1895.Il Castello di Lubiana impera dall’alto della collina al centro della città. Esso risale al 1100 ed ha avuto diverse destinazioni nel corso dei secoli. Nato come fortezza e postazione militare, è stato sede del principe della Carinzia, poi possedimento degli Asburgo. Nel 1800 il castello rimane ad essere un punto militarmente strategico a protezione della città, sarà nel primi anni del 1900 che esso diviene di proprietà del comune ed entra a pieno titolo nella rosa dei luoghi di maggiore avvenimento culturale di Lubiana e della sua provincia. Passato poi come ambiente abitativo ritorna, a partire dall’indipendenza dello stato, ad essere luogo dedicato alla cultura, ospitando alcune delle migliaia manifestazioni artistiche della città. Primo fra tutte il festival internazionale di Lubiana. Il Castello ospita anche delle mostre sulla storia della Slovenia, si può visitare la Prigione e godere da esso di una delle viste più belle della capitale.Il simbolo di Lubiana è il Drago, la cui statua è presente sul ponte dei Draghi. Essa è in perfetto stile Sezession e rappresenta una delle prime costruzioni in cemento armato della città e dell’Europa in generale.La Galleria Nazionale Slovena ha una ricca esposizione di opere figurative a partire dall’Alto Medioevo ai giorni nostri.Fondamentale per il simbolo ecologico della città è il Giardino Botanico, in quanto inoltre è una istituzione che non ha mai interrotto il proprio corso a partire dalla sua nascita, nel 1810. Il Giardino è il vero polmone verde di Lubiana, in esso vivono circa 4500 specie diverse di piante, sia locali che estere e collabora con le più importanti istituzioni botaniche del mondo per l’educazione, la pedagogia e la ricerca sull’ambiente.Oltre ad una passeggiata lungo il fiume e ad una visita ai tre ponti, tappa fondamentale per scoprire e condividere la vita di Lubiana è il Mercato Centrale. Aperto tutti i giorni fino circa alle ore 18 oppure alle 16, il Mercato si svolge all’aperto, nella piazza grande e non solo permette di conoscere ed assaggiare i prodotti tipici della buona gastronomia slovena, ma esso è un luogo principale di incontro e socialità degli abitanti stessi. Difficile poi resistere ai profumi e ai colori dei prodotti tipici, sia alimentari che dell’artigianato locale.http://www.slovenia.it/

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