Ieri
sera il marziano era Storace, l'ultimo giapponese di una destra
storica che forse è esistita solo nei sogni di qualcuno. Era l'unico
politico della destra romana (che è stata anche destra governativa)
presente in studio di fronte ai ragazzi di Announo.
Quelli che poche settimane prima sfottevano Marino e la sua panda.
Non
generalizziamo .. io ho denunciato .. non criminalizziamo tutta la
destra .. la mafia non è solo destra ..
Tranquillo
Storace: è dai tempi di Provenzano che sappiamo come si muove la
nuova mafia. Capace di dosare violenza e promesse, di allevarsi i
suoi politici (cui concede i suoi voti e i suoi servizi) in cambio di
appalti pubblici.
La mafia
che storicamente è stata vicina ad una parte della DC, ma non ha
disdegnato di coltivare rapporti con la sinistra e con la destra.
Carminati è oggi l'emblema di questo nuovo (?) modello criminale: in
affari con le coop rosse che fanno affari con immigrati ed ex
detenuti ma che proviene da una ben determinata area politica.
Questa è
la capitale d'Italia: chi verrebbe ad investire in un paese dove la
capitale è in mano ad una banda criminale che entra nei palazzi?
Altro
che articolo 18.
Altro
che cambiamento di verso.
Nel
giorno in cui l'Italia e tutto il mondo conosce (per chi non lo
conosceva già) Carminati, Buzzi (l'amico del ministro), Mancini e
tutti gli altri uomini di destra (Gramazio) e sinistra, al senato
viene salvato Azzolini dall'uso delle intercettazioni.
Si
rinvia la norma sulla prescrizione.
E si
scopre che forma prenderà la norma sul rientro dei capitali: una
specie di amnistria.
Le
proteste di Torsapienza, la panda rossa del sindaco marziano, gli
immigrati che rubano, prima gli italiani poi gli stranieri ..
La
copertina Michele Santoro è stata introdotta dall'inno delle SS,
Horst wessel lied
“Buonasera
italiani sono quasi due secoli che scienziati come me, lavorano per
dire cosa che voi state pensando adesso. Il cervello è più grande
negli uomini che nelle donne, gli essere umani inferiori sono
depravati e tendono a delinquere. I criminali sono scimmie in mezzo a
noi”.
E ancora:
“Alemanno ha cercato di rinchiuderli in
grandi campi in peggiori condizioni igieniche di quelle del Reich, ma
non li ha sottoposti a pene e non li ha sterilizzati.
Voi
italiani siete troppo buoni, pensate di controllarli coi
vigilantes.
Se Roma è corrotta è colpa degli zingari.
Bisognava
far lavorare gente come Carminati, che avrebbe creato moderni campi
di concentramento.
Costringendo Carminati a diventare buonista
l'avete corrotto: si deve separare il bene dal male.
Buon
lavoro!”
Dove
comincia mafia capitale: al Laurentino, dove vige la legge della
strada, come l'ha raccontata Stefano Bianchi nel suo servizio.
“Noi
all'epoca nostra non facevamo questo”
dice una delle persone intervistate, riferendosi alle risse
tra ragazzini fatti di cocaina.
Risse che finiscono in
sparatoria.
La gente parla e non parla col giornalista che chiede
di Michele Senese (uno dei re di Roma): “si può morire di
queste cose”: gente che fa nu telegramma dal carcere, ha
fratelli fuori.
“Damme retta, non parlà ..”.Carminati,
il nero
Michele
Senese
Don
carmine Fasciani
Peppe
Casamonica lo zingaro.
Massimo detto er pantera: il
fratello ex Magliana, è stato ucciso.
Pischelli
e vecchi della mala assieme a fumare coca, per raccontare storie
della mala.
Il traffico di droga, tutti la tagliano, tutti ci
guadagnano. E i ragazzetti della strada sono pronti a tutto per la
coca, anche a sparare.
Puntata
dedicata alla mafia a Roma, mafia capitale, mafia che non è né
rossa né nera. Ma ha il colore dei soldi, la faccia giovane dei
politici a cena coi boss.
Destra
e sinistra.
Coop
rosse e nere. Per immigrati
e Zingari.
“Tutti
i soldi, gli utili li abbiamo fatti sugli zingari, sull’emergenza
alloggiativa e sugli immigrati”.
Uomini
di Carminati dentro le municipalizzare di Roma. La capitale a rischio
default.
In studio a commentare i servizi il giornalista Lirio
Abbate: la mafia a Roma c'è, bastava andare in giro nelle strade
del centro storico di Roma, per vedere come mafia e mafiosi si
riconoscono. Non pizzo o rapine: bisbigliava la gente il nome di
Carminati, uno dei 4 re di Roma.
Quello che ha scoperto il Ros è
una organizzazione criminale, violenta e mafiosa.
Carminati è un
leader che a Roma metteva assieme gli altri tre: i Casamonica,
Fasciani e Senese. Basta delitti disse nel 2012 con l'arrivo del
procuratore Pignatone.
Per non
fare rumore e continuare gli affari con la droga.
Abbate ha subito
minacce dalla mafia, come lo speronamento della sua auto l'11
novembre.
Un incidente che forse coincide coi fatti di Roma, con
le copertine de l'Espresso con le facce dei re di Roma. I re di Roma
si sono chiesti del perché un giornale parlasse di loro.
Carminati
ha migliorato la banda della Magliana, per trasformarla in
qualcosa che fa soldi: offrire servizio coi suoi uomini alla
politica, nelle municipalizzate.
Roma
oggi è in crisi perché le società non funzionano e fanno gli
interessi della holding criminale.
Storace: oggi
governa la città la sinistra che non si è accorta di mafia
capitale.
Io ero
in opposizione alla giunta Alemanno.
C'è un
grosso rischio a generalizzare, ci sono persone che sono cresciute
col mito di Almirante. “Perché non si racconta sul giornale la
storia della coop 29 giugno?”.
Alla tenue difesa di
Storace, ha risposto Vauro con la sua vignetta: fascisti del terzo
millennio “mazzetta nera”.
Business della
gestione dei campi Rom: tra gli
arrestati, il figlio del senatore Gramazio, uno che, intervistato da
Bertazzoni si difende dicendo che incontra tanta gente
Gramazio
risolve il problema dei soldi del comune per i campi Rom, e in una
telefonata con Carminati si rivolge al boss con “amico mio”.
Bianconi,
Corriere: oggi sono i mafiosi che impongono favori e nomine alla
politica. Buzzi e Carminati ordinavano alla politica di prendere
scelte su come spendere i soldi dei bilanci comunali, per i campi
rom.
La nomina del consiglio dell'Ama è fatta da una cernita di
nomi: colpisce.
Ma c'è
anche la campagna elettorale per Alemanno, il voto disgiunto di cui
parla in una telefonata Buzzi con l'ex sindaco. Un altro che non
sapeva. Che dice che gli appalti non li dava il comune ma il
prefetto, il commissario per l'emergenza.
Un
emergenza non per gli immigrati o per i rom, i cui campi sono
presidiati presidiati da una coop di Buzzi: hanno preso 2 ml di euro
per la sorveglianza, per affidamento diretto, senza gara. Ma la gente
vive sempre in roulotte. Chi ruba qui, i politici o gli zingari?
“Non siamo solo noi i delinquenti!”.
