Originariamente pensato come un semplice prodotto commerciale voluto dal discografico Christian Fechner per cercare di sfruttare la fama acquisita da Antoine e lanciare i Les Problèmes, in realtà il disco, uscito nel 1966, “Antoine recontrè Les Problèmes” è uno dei migliori esempi di sixties sound in lingua non anglosassone, e forse uno dei migliori lp del genere in assoluto.
È un riassunto di tutti gli stili musicali del periodo (folk rock, soul, beat, garage, ballate pop) adeguato perfettamente al contesto musicale francese.Un disco che oggi qualcuno definirebbe French Fuzz Freakbeat .
Antoine (vero nome Pierre Antoine Muraccioli), nato in Madagascar da genitori francesi, gira il mondo e l’Europa, giovanissimo si dedica sia alla musica sia agli studi di ingegneria, nel 1965 oltre a laurearsi in Ingegneria pubblica, per la Vogue, il suo primo 45 giri “Autoroute europeenne No.4” un folk beat seguito da “Les Élucubrations d'Antoine” che lo porta a diventare una star, addirittura si permette di denigrare il mito francese Johnny Hallyday.
I suoi singoli volano in vetta alle classifiche e accompagnato dai Les Problemes (Gerard Rinaldi voce e sax, Jean Sarrus basso, Gerard Filippelli chitarra solista, Luis Rego chitarra ritmica e Donald Reubon batteria presto sostituito da Jean Fechner figlio del produttore) diventa una star in Francia ed un simbolo della rivoluzione giovanile.
La sua fama supera i confini francesi ed arriva anche in Italia (“Les Élucubrations d'Antoine “ diventano “Le divagazioni di Antoine”) e la sua carriera italian proseguirà sempre con molto successo, ma più ad un livello definiamolo, per usare una parola in auge qualche anno fa “nazionalpopolare,” con brani come “La tramontana” “ Cosa hai messo nel caffè” e “Pietre” esempio di beat popolare.
Come accennato Fechner vuole sfruttare il successo di Antoine (che nel 1966 aveva appena pubblicato un altro lp (“Les Élucubrations d'Antoine”) e lanciare anche il gruppo “Les Problèmes” per il quale come vedremo in seguito ha altri progetti in mente, e pubblica “Antoine rencontre Les Problèmes” disco a tutti gli effetti dei Les Problems nobilitato da due brani di Antoine e dalla sua presenza nelle foto di copertina.
I “Les problèmes” erano dei musicisti coi fiocchi , che riuscivano a capire le tendenze dell’ epoca, e il disco si rivela un vero capolavoro del beat europeo; i due brani di Antoine (sempre accompagnato dai Les Problèmes” ) sono “Contre-Elucubrations Problèmatiques”, brano beat folk che cerca di sfruttare il successo del singolo precedente, e la meravigliosa “Je Dis Ce Que Je Pense Et Je Vis Comme Je Veux” un garage dancefloor da urlo, con un intro di batteria mozzafiato e un testo che cerca di sfruttare le “mode” giovanili di ribellione alla società degli adulti dell’ epoca.
I Les problemes, tra l’altro anche autori dei brani forniscono il resto del materiale, che come detto è di livello altissimo.
Les Problemès 1966
Dal garage beat beatlesiano di “On Se fout” con grande chitarra fuzz in sottofondo e ritornello pop, al selvaggio r’n’b alla Kinks in lingua francese (come tutti i brani) di “Dodecaphonie”, passando per il soul alla James Brown (più che un omaggio ..) di “S'Il Boude”.
Puro pop alla beatles per l’ orecchiabilissima “Si ce la Nuit” , mentre passiamo al pop yè yè con “Pas Adieu” con il suo retrogusto da Estate 1965.
Mentre la melodica “Ce Monde Existe” ricorda Beatles e Hollies, con “Pop jerk” si vira verso il dancefloor più sixties.
“Je Ne Vois Rien” è un pezzo eccezionale, con uno dei fuzz più wild del periodo, e un ritmo indiavolato.
“Des Lendemain” è una slow con riferimenti alla canzone d’autore francese, mentre “Ballade A Luis Rego, Prisonnier Politique” è una ballata beat con un testo Politico, dedicata da Filippelli e Rinaldi a Luis Rego il loro chitarrista di origine portoghese imprigionato come disertore per un periodo di qualche mese dal regime di Salazar in Portogallo.
Risultato : un piccolo capolavoro, superiore anche a molti dischi anglosassoni, che fece definire i Les Problemès , dalla stampa specializzata di madre lingua inglese, uno dei migliori gruppi del periodo.
La carriera di Antoine, come detto proseguì anche (soprattutto in Italia), ma a metà anni settanta abbandonò la musica per girare il mondo con la sua barca, cosa che continua a fare tutt’oggi, lavorando grazie ai suoi viaggi con tv e registi e ogni tanto facendo qualche comparsata nel circuito nostalgico.
Anche i Les Problemès continuarono ad incidere dischi con un buon successo in Francia, e sul finire degli anni settanta si trasformarono in Les Charlots e vennero convertiti da Fechner in un quintetto cabarettistico, continuando anche ad incidere dischi, ma soprattutto girando parecchi film di successo in Francia negli anni settanta; chi ha circa 40 anni ricorda i film della serie “i cinque matti” (“5 matti allo Stadio”, “5 matti al supermercato”….), ebbene i 5 matti erano Les Charlots ex Les Problèmes, fior di musicisti autori di una delle pagine più belle del sixties europeo.
La loro carriera, o meglio le carriere dei singoli componenti continuarono e continuano ancora oggi nel mondo televisivo e teatrale francese, nel 2012 Gerard Rinaldi è deceduto.
Quotazioni : l'lp viene valutato intorno ai 50 euro.
Foto della label della mia copia in vinile di "Antoine rencontre Les Problèmes" su etichetta Vogue.
Les Problèmes - Je ne Vois Rien (sample) Antoine e Les Problèmes - Je Dis Ce Que Je Pense Et Je Vis Comme Je Veux (sample)