Magazine Diario personale

Apriamo le porte all’innovazione

Da Stefano @bersatweet
Apriamo le porte all’innovazione

Ho avuto la fortuna e il privilegio di tornare sui banchi di scuola, in questi ultimi tre mesi: ho conosciuto manager (e soprattutto persone) che rappresentano la parte bella dell'Italia, quella che ancora ha voglia di lottare, di costruire, di guardare avanti. È stata una bella sensazione, una ventata di aria fresca che, respirata a pieni polmoni, ossigena la mente e consente di osservare il futuro con un po'più di ottimismo. Perché nel nostro Paese si parla solo di corruzione, di sommerso, di aspetti negativi: ma c'è anche un sommerso buono, non appariscente, che lavora alacremente per il bene della propria azienda e, perché no, della comunità. Ho condiviso con i miei compagni di viaggio l'importanza di costruire e sostenere una visione, una missione, basandosi sui valori fondanti dell'azienda; l'importanza di delineare una strategia, di imparare a conoscere il business in cui ci muoviamo e soprattutto percorrere, per quanto possibile, le strade dell' innovazione. Perché senza questa si è inevitabilmente morti.

Spesso si pensa che innovazione significhi evoluzione tecnologica, ma l'innovazione può riguardare un prodotto, un processo o anche un modello di business. E tendenzialmente l'innovazione è foriera di cambiamenti (positivi, aggiungerei). Leggevo proprio in questi giorni un interessante articolo, tratto da Gambero Rosso, in cui si spiegano i 10 motivi per cui l'arrivo di Starbucks in Italia non è una catastrofe (in fondo al post, il link all'articolo completo). Uno degli aspetti su cui mi trovo molto d'accordo è il fatto che Starbucks porterà un'offerta innovativa, spostando l'attenzione dal prodotto (il caffè) all'esperienza dello stesso. Starbucks offre la possibilità di prendere il caffè da asporto, ma nello stesso tempo un ambiente confortevole, rilassante, dove si può sostare e lavorare (la presenza del Wifi gratuito è un must); si rivolge a chi ha fretta ma anche a chi vuole un appoggio temporaneo.

Ovviamente i detrattori vedono in Starbucks un'offesa all'Italia (la patria del caffè che ospita dei produttori di brodaglia) e un rischio per i bar italiani. Il che mi sembra un ossimoro bello e buono: se il caffè del bar è così eccellente, perché dovremmo avere paura di una competizione con qualcosa di schifoso? La realtà, invece, è che l'innovazione è per natura un qualcosa che fa traballare le certezze, mette a nudo la resistenza al cambiamento che spesso si cela dietro il concetto di tradizione: Autogrill, per esempio, ha cominciato da tempo a sradicare la tradizione della tazzina di caffè, offrendo la possibilità del caffè da asporto, perché risponde alla domanda di un caffè in movimento (del resto, lo slogan è proprio Feeling good on the move). Nespresso ha sconvolto il mercato della moka, introducendo le macchine con le cialde.

L'Italia è sempre stata una fucina di innovazione e ancora oggi può essere vincente nella globalizzazione solo essendo un passo avanti agli altri. Ed esportando questo know-how: Autogrill ha esportato il modo italiano di fare sosta durante un viaggio, così come Starbucks arriverà ad innovare il rito della tazzulella 'e cafè.

Mi piacciono molto alcune definizioni di innovazione che ho trovato in un post di Centodieci: è fastidiosa,

rompe le scatole, catalizzatrice di odio da parte delle strutture precostituite, delle corporazioni, dei diritti acquisiti ecc... Ogni cambiamento è fonte di stress e preoccupazione, figuriamoci una vera e radicale innovazione, che può sovvertire completamente le regole del gioco

e arrogante,

perché sa di avere ragione e si impone, costi quel che costi, consapevole di essere nel giusto. Solo un pensiero arrogante può avere la convinzione di essere migliore rispetto a come si è pensato fino ad oggi

Innovare significa fare passi in una nuova direzione e noi non possiamo stare fermi, perchè, come dice Leonardo da Vinci

come il ferro in disuso arruginisce, così l'inazione sciupa l'intelletto.

Approfondimenti:

i 10 motivi per cui l'arrivo di Starbucks in Italia non è una catastrofe - tratto da Gambero Rosso

9 aggettivi spiegano cos'è l'innovazione - tratto da Centodieci


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog