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Arianna and The Turtle Blues

Creato il 07 luglio 2011 da Maurozambellini
Arianna and The Turtle Blues
Non è vero che il giardino del vicino è sempre più verde. Tradotto in termini di rock non è sempre vero che gli artisti americani e inglesi siano migliori dei nostri. In generale l’educazione musicale e la tecnica posseduta dagli anglosassoni è migliore della nostra perché il rock n’roll, il folk, il country ed il blues fanno parte del loro patrimonio culturale e già in età scolare se non addirittura prima la dimestichezza con gli strumenti, in primis la chitarra, ed il cantare le canzoni vengono quasi naturale, sono pratica diffusa, spesso tramandata dalla famiglia e da un background in cui la musica popolare ricopre un ruolo fondamentale e non è vista come vecchiume. Ci sono però delle eccezioni come in tutte le cose, mi è capitato spesso di vedere e sentire alle nostre latitudini delle autentiche mediocrità incensate solo perché venivano da Oltreoceano e godevano di quel fascino “esotico” che accompagna chi proviene magari da una piatta landa del Texas o da un minuscolo paesino del Tennessee. Casi sporadici ma se dovessi mettere insieme tutti i cantautori o i bluesmen che mi hanno tonicizzato i muscoli mascellari attraverso gli sbadigli in quaranta anni di frequentazione di concerti, beh, la lista sarebbe abbastanza lunga.
Al contrario ci sono dei giovani delle nostre parti che si fanno un mazzo così e ci mettono impegno, talento e conoscenza ma solo perché non si chiamano Johnny, Greg o Emmylou sono visti con sufficienza se non addirittura con diffidenza e spesso sono boicottati dalle riviste di settore. Ad esempio c’è una ragazza dal cognome enologicamente nobile, Antinori, e dal nome classico, Arianna, che quando l’ho sentita per la prima volta in una piazzetta di Travedona, deep Varesotto, sono rimasto, io e i parecchi presenti, di stucco per come imitava e cantava Janis Joplin con un feeling ed uno swing da paura, mostrando amore, passione, disperazione ed onestà nelle sue interpretazioni, senza urlare, senza gigioneggiare, senza schiamazzare ma entrando nelle canzoni di Janis con un sentimento ed una bravura vocale commoventi. Non sono il solo ad essermi accorto della bravura di Arianna perché nel 2010 lei ha vinto il premio del concorso su scala mondiale CHEAP THRILLS-YOU INSPIRED by Janis Joplin indetta dalla famiglia di Janis come miglior interprete della canzone Mercedes Benz. Per tale ragione è stata scelta dalla band originale di Janis, i Big Brother and Holding Company come loro cantante nella tournee europea del 2011 le cui date italiane sono riportate sotto.
Dopo quell’occasionale incontro nella piazzetta di Travedono davanti alla birreria di Poldo, uno che serve la miglior birra alla spina del nord-ovest gestendo da solo un pub molto frequentato , ho rivisto Arianna con la sua Turtle Blues Band il 25 giugno all’ Ameno Festival Blues 2011 e le impressioni ricevute sono state ancora più positive della prima volta perché davanti ad una platea competente e numerosa Arianna ha saputo conquistarsi la “piazza” con un set caldo, sensuale, misurato e profondo, facendo brillare in una magica notte d’estate stelle come Move Over, Down On Me, Piece of My Heart, Turtle Blues, Call On Me, Woman Is Losers e Mercedes Benz, tutte del repertorio di Janis. Ma se la vicentina (nonostante il cognome toscano abita a Vicenza come i musicisti della sua giovane ed entusiasta band) si è costruita la sua personalità su Janis Joplin ( e questo può essere un limite quando vorrà passare da tribute singer a cantante a tutto tondo), il suo pedigree va al di là del suo mito e conosce una cultura e un gusto musicale ben più ampio che abbraccia versioni personali e originali di Black Magic Woman dei Fleetwood Mac, White Rabbit dei Jefferson Airplane (da brividi), Baby What You Want To Me di Etta James, Night Time Right Time dei CCR, Rock n’ Roll dei Led Zeppelin e Oh Darling e Helter Skelter dei Beatles. Mica bruscolini. Un miracolo per una giovane cantante che all’epoca di questi pezzi non era forse neanche nata. A mio modesto parere Arianna Antinori è una promessa canora che stride nel panorama italiano femminile del rock, con la sola Mercedes Benz (per non dire di una White Rabbit da far accapponare la pelle) lei si sbarazza di quattro anni (o quanti sono) di X Factor e talent show similari.
Arianna and The Turtle Blues
Se non credete alle mie parole andate a sentirvela dal vivo, con la sua simpatica ed in crescendo Turtle Blues Band oppure con i BIG BROTHER AND HOLDING COMPANY che saranno:
Venerdi 29 luglio SPIAGGE SOUL FESTIVAL RAVENNA
Sabato 30 luglio PERAROCK ARCUGNANO (VICENZA)
Lunedì 1 agosto TRASIMENO BLUES CITTA’ DELLA PIEVE
Martedì 2 agosto BLUES SOTTO LE STELLE (L’AQUILA)

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