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ART MEDICA A cura di rossocontemporaneo

Creato il 15 aprile 2014 da Roberto Milani
Tanti, anzi tantissimi, amici in questa rassegna "decontestualizzata"...
da Bombaci a Minotti, dalla Argiolas alla Tam passando per Ciracì...
ART MEDICA A cura di rossocontemporaneoART MEDICA
A cura di Angelo Raffaele Richelieu Villani e Rossocontemporaneo
Testi critici Amelì Liana Lasaponara
Presso Studio Dermatologico Dottor Andrea Pastore
TARANTO
MOSTRE MAGGIO-DICEMBRE 2014
MAGGIO | 03-24 | Monticelli&Pagone - Jara Marzulli
GIUGNO | 07-28 | Massimo Festi - Erika Latini
LUGLIO | 05-26 | Pierpaolo Miccolis - Danilo De Mitri
AGOSTO | 02-30 | Claudio Di Carlo - Claudia Venuto
SETTEMBRE | 06-27 | Francesca Randi - Silvia Argiolas
OTTOBRE | 04-25 | Giuseppe Ciracì - Giuseppe Bombaci
NOVEMBRE | 08-29 | Pierluca Cetera - Ezia Mitolo
DICEMBRE | 06-27 | Vania Elettra Tam - Marco Minotti
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EXISTENTIA
L’Arte e la Medicina sono sempre state correlate da un’idea preconcetta che le poneva l’una in opposizione all’altra; l’Arte con il suo mondo intuitivo, sensoriale e creativo, la Scienza quale regno razionale, pragmatico ed indubitabile, sia formalmente che sostanzialmente.
La cultura contemporanea riesce a percepire la porosità del confine di questa dicotomia dialettica, la cui finalità è l’esistenza dell’uomo.
L’Arte, portavoce dell’espressione e del benessere dell’anima, è capace di emozioni immortali, la Medicina come scienza tenta di dare risposte concrete al bisogno di benessere fisico, ma l’esistenza è tempestata da eventi non sempre governabili. E’ in questo labile spazio che arte e scienza riannodano i fili della complementarietà.
Fili che si collegano al Rinascimento nell'ambito del quale la ricerca artistica viveva in simbiosi con quella scientifica. Quest'ultima infatti, era definita ‘filosofia naturale’. E’ il periodo in cui il mecenatismo sosteneva le imprese di grandi uomini, di grandi artisti, collegandosi al fenomeno della magnificenza. A Firenze, la famiglia Medici, prima con Cosimo il Vecchio e poi con Lorenzo il Magnifico, radunava a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: Michelozzo, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano, Antonio Pollaiolo e Sandro Botticelli.
Il mecenatismo contemporaneo si sposta su interventi di marketing e di valorizzazione del brand, attuando politiche di sostegno ai grandi restauri di monumenti, o finanziando importanti eventi ed attività culturali.
E questo succede anche a Taranto: l’Arte irrompe nel mondo scientifico.
L’idea del Dottor Andrea Pastore di aprire il suo Studio Dermatologico all’arte, fa di lui un vero e proprio mecenate contemporaneo, in quanto promotore dei valori della bellezza e della ricerca, attraverso un’azione mirata di visibilità e valorizzazione degli artisti e delle loro opere.
Lo Studio Pastore diventa spazio espositivo per la cosiddetta nuova figurazione, sposando sinergicamente la mission medica alla bellezza, al corpo, alla passione, alla vita, temi del ricco e screziato programma espositivo. Valori letti secondo formule alchemiche diverse, ponendo al centro dell’attenzione l’uomo, con le proprie paure, fragilità, ma anche certezze e potenzialità.
La Nuova Figurazione concilia le istanze del realismo con un fare pittorico contemporaneo, spesso legato al mondo dei media, alla fotografia, alle visioni dell’inconscio e ad una reinterpretazione della natura, distaccandosi dal classico realismo e dalle poetiche dell’informale.
Un mondo diluito nel tempo, che si racconta per immagini, colori, luoghi dell’immaginario e del proprio IO. Un mondo lungo otto mesi. Un mondo da vivere toccando con mano la materia addensata sulla tela e respirando le emozioni impresse nella sinuosità dei corpi e nelle geometrie delle emozioni raccontate.
Otto appuntamenti, per sedici artisti.

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