Arti marziali: pro e contro dello Iaido

Da Stefano Bresciani @senseistefano
Data: 20 marzo 2015  Autore: Stefano Bresciani

Lo Iaido è un’arte marziale di nicchia, praticata poco rispetto alle altre discipline orientali ben più note. Lo Iaido è un percorso, una via da seguire lunga e difficile, è un viaggio dentro se stessi alla ricerca dell’armonia.

Lo Iaido è ciò che mi ha regalato, e ancor oggi mi sta regalando, questa strada.

Tradotto con “via per l’armonia dell’essere”, questa nobile arte marziale giapponese utilizza il katana, la celebre spada dei samurai spesso abusata al cinema, per conoscere meglio se stessi… e migliorarsi per chi ne sente il bisogno.

Io ne ho sentita la necessità circa 10 anni fa, quando al cinema guardai stupito “l’ultimo samurai” con Tom Cruise e volli provarci anch’io. Non mi interessava più di tanto combattere con altre persone, mi interessava impugnare quell’arma per capirne il significato più profondo, poi trovato scavando dentro le fitte nubi della mia anima.

Fu così che iniziai un po’ in sordina a praticare Iaido, trasferendomi spesso in quel di Milano e per la precisione a Sesto San Giovanni per seguire gli insegnamenti del Maestro Max Gandossi.

Il più grande insegnamento lo sto ricevendo da una pratica attenta, consapevole e mai scontata, lavorando ripetutamente sui movimenti essenziali, sulle forme base di quest’arte, indipendentemente dallo stile o scuola seguita. Sto imparando ad ascoltarmi utilizzando una spada come specchio della mia anima.

Perché per me lo Iaido è qualcosa che va al di là del semplice (o quasi) utilizzo della spada giapponese. Lo ritengo un viaggio alla continua scoperta di me stesso, esplorando la mia anima in profondità grazie a movimenti che mi permettono di meditare, riflettere, capire come accettare e poi superare le mie paure e limiti.

Quest’arte giapponese sa completare – ogni volta che la pratico – la mia crescita come artista marziale e come Uomo, maturando la consapevolezza di vivere ogni momento come se fosse l’ultimo, godendo del presente senza preoccuparsi troppo del futuro. Nemmeno della morte. Questo sto coltivando, con assoluta calma e serenità.

Difetti dello Iaido? Nessuno, solo che non è adatto a tutti, o perlomeno non è indicato a quelle persone che cercano nello Iaido un modo per combattere contro altri, per vincere uno scontro o per ottenere una mera cintura nera. Non è uno sport, forse non è neppure un’arte marziale, per me è una consapevole scelta di vita.

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Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho iniziato a praticare Tai Chi, Iaido (ora cintura nera) e meditazione (Zen è la mia preferita), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa (geometra è il mio impiego principale) e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bimbe). Ho scritto il libro "105 modi per conoscere l'Oriente" e una trilogia di ebook sul benessere con la Bruno editore.
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