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Shaqiri: ”Guardiola? Era tempo di cambiare, ho scelto l’Inter per Mancini, potevo andare…”

Creato il 30 giugno 2015 da Alex80

Xherdan Shaqiri è stato intervistato da Ilda Bejleri di Supersport Albania, dove ha toccato varie tematiche tra cui il motivo della scelta di andare all’Inter lo scorso gennaio.

A che ora ti svegli la mattina?
“Beh, sono una persona normale, non mi sveglio tardi ma neanche troppo presto. Il centro di allenamento dista 30-35 minuti da dove vivo io”.

Come sono gli allenamenti all’Inter rispetto al Bayern?
“Ogni allenamento ha la sua metodologia. Mancini è un tecnico che ha tanta esperienza, con lui ci alleniamo con tanta intensità ma era lo stesso anche con Jupp Heynckes. Al Bayern le sedute erano diverse, qui in Italia il calcio è più tattico rispetto alla Germania”.

Con chi stai vicino in campo e anche fuori dal campo?
“Beh, Podolski è arrivato come me a gennaio e parla la mia lingua, ma mi trovo bene anche con Dodò e gli altri. Al Bayern ero molto amico un po’ con tutti”.

Ti sei integrato bene all’Inter?
“Per me è molto importante integrarmi e per questo devo imparare bene l’italiano. È un bene passare del tempo con giocatori che parlano questa lingua per impararla”.

Al Bayern l’atmosfera era molto famigliare, è così anche all’Inter?
“Sì sì, molto. Da quando sono qui mi hanno accolto subito bene, ero molto contento quando ho visto i tifosi a Malpensa, per me l’Inter è una grande famiglia”.

Tu sei il primo albanese che gioca nell’Inter, dall’Albania sono arrivati due autobus per vederti a San Siro.
“Sì, li ho visti ad Appiano ed ero molto contento, perché hanno fatto 12 ore di viaggio per venire qui. Un momento molto bello per me, è una gioia quando hai tifosi da tutto il mondo, non solo dall’Albania”.

Meglio giocare al Meazza o all’Allianz Arena?
“L’Allianz Arena è più moderno, mi piace di più come stadio, ma il Meazza ha una grande storia e sono contento quando gioco in una grande stadio per una grande squadra”.

Com’è il rapporto con i tifosi, ti cercano per autografi e foto?
“Sì, qui sono molto appassionati di calcio e questa è una gioia per me”.

Oltre a essere un calciatore sei anche testimonial di molti brand.
“Sì e mi piace, sognavo di essere un attore (scherza, ndr) ma adesso sto bene a fare il calciatore”.

Ti piacciono i film?
“Sì, molto. Leonardo Di Caprio è il mio attore preferito. L’ho visto anche a Milano”

Usi Instagram?
“Sì, mi piace pubblicare foto e mi piace la vita sui social network”

Dove ti piace andare nel weekend?
“A volte vado in Svizzera perché è vicino e lì c’è la mia famiglia, in tre ore di auto sono a casa mia”.

Ti piace uscire la sera?
“Sì, mi piace uscire la sera con i miei amici ma questo non avviene sempre, amo cenare con gli amici o con la mia famiglia, ma non le discoteche”.

Ti piace giocare a tennis?
“Sì, molto e a volte gioco con mio fratello e con i miei amici”.

Vinci o perdi?
“(Scherza, ndr) Beh, io gioco sempre per vincere, ma a tennis a volte perdo. Mi piace anche il basket e Michael Jordan è un grande idolo, abbiamo in comune il numero 23 che io indosso in nazionale”.

Hai tempo per vedere la nazionale albanese?
“Sì, ho tanti amici che giocano in Albania come Abrashi, Lenjani, Berisha,Cana e altri…”.

La tua opinione su questa Albania?
“Adesso hanno una bella squadra e penso e spero che vada a Francia 2016. Sono ottimista sia per l’Albania sia per la Svizzera”.

La tua emozione giocando contro l’Albania a Qemal Stafa?
“Erano emozioni forti, ho sempre sognato di giocare una partita in quello stadio, è storico e io ero emozionato in campo. Dentro di me ho cantato l’inno dell’Albania in quella partita”.

Quando è stato il primo gol da professionista?
“Avevo 17 anni e ho segnato contro lo Xamax. Ero entrato all’89’ e il gol è arrivato un minuto dopo”.

Hitzfeld ti ha aiutato nel trasferimento dal Basilea al Bayern?
“Sì, ha parlato molto bene di me, ha aiutato non solo me ma anche gli altri albanesi che giocavano in Svizzera (Kasami, Xhaka, Behrami e Dzemaili, ndr)”.

Il tuo periodo al Bayern?
“Molto bello, abbiamo vinto tanti trofei”.

Di Heynckes che ci dici?
“Grande allenatore, persona molto importante per me. È lui che mi ha voluto al Bayern, mi ha aiutato dentro e fuori dal campo”.

Chi scegli tra Heynckes e Guardiola?
“Sono due grandi allenatori, ma ero più legato a Jupp come persona, come se fosse uno di famiglia”.

Cosa è successo con Guardiola?
“Ho giocato anche con lui ma era arrivato il tempo di cambiare aria e fare una nuova esperienza”.

Perché hai scelto l’Inter e non il Liverpool?
“La cosa più importante era l’allenatore, Mancini mi ha chiamato e mi ha parlato dell’Inter e dei suoi piani per il futuro qui”.

Il tuo rapporto con Mancini?
“Molto buono, è un grande allenatore con tanta esperienza. Poi ha uno stile di gioco che a me piace tanto. Credo che nella prossima stagione faremo grandi cose, sia per vincere lo scudetto sia per entrare in Champions”.

Il tuo rapporto con la famiglia?
“Sono molto legato alla mia famiglia e ogni anno vado in Kosovo per trovare i miei genitori. Per me la famiglia è la cosa più importante”.

Com’è la vita a Milano?
“Mi piace la vita qui in Italia, è un po’ differente rispetto alla Germania. Mi piace il cibo italiano ma sicuramente anche la cucina di mia madre (ride, ndr)”.


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