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Aspettando "Fun" di Paolo Bacilieri

Creato il 12 agosto 2014 da Chemako @chemako71

Disegno di Paolo Bacilieri

Paolo Bacilieri lo aveva anticipato a Trieste ben più di un anno fa: Fun era il titolo del progetto cui stava lavorando e che sarebbe diventato un libro a fumetti. Un libro dedicato al cruciverba. Una bellissima notizia: ogni nuova opera di Paolo lo è. "Ma perché Fun?" continuavo a domandarmi. Forse, se avessi indagato su internet, l'avrei scoperto ma è stato l'autore veronese a svelarlo con molta ironia sul suo blog pochi mesi fa:
Cos'è Fun?Fun è il titolo del nuovo libro al quale sto lavorando.
Si tratta di un libro a fumetti sulle parole crociate, sì, i cruciverba.
Perchè Fun?
Perchè è la prima parola comparsa nel primo cruciverba, suppergiù un secolo fa, nel 1913, ed è tutta colpa di Stefano Bartezzaghi. Stefano, una sera di un paio di anni fa mi disse: "Paolo, perchè non fai un fumetto sulla Storia del Cruciverba?"
Come hai risposto a Bartezzaghi?
Ho risposto: "Stefano, fossi matto!"
Poi però di Bartezzaghi ho letto lo splendido libro dallo splendido titolo "L'orizzonte verticale", nel tempo fatto di attimi ho preso in mano un paio di vecchie Settimane enigmistiche (uguali a quelle nuove, fatta eccezione per Il Tenero Giacomo) ed ecco che qualcosa di oscuro, rognoso, suadente e irrevocabile ha cominciato a tediarmi. Conosco i sintomi.
Che libro sarà?
Sarà un libro multistrato. Conterrà una parte storica (NewYork 1913, Londra 1944, Parigi 1960, Milano 1930/1970) e una contemporanea (con Zeno Porno & C. più un nuovo personaggio, Pippo Quester).
Conterrà inoltre diverse storielle incrociate, "orizzontali e verticali", che ho realizzato in questi anni, per Animals, per il Corriere, etc.
Quando uscirà?
Presto.
Sei matto?
Sì, sono matto.
Oltre a suscitarmi un sorriso, le parole di Paolo hanno provocato molta curiosità. Così mi son procurato il libro di Stefano Bartezzaghi e, da vecchio solutore di cruciverba, mi son calato nella storia affascinante di questo genere particolare di rompicapi (puzzles) nato a New York il 21 dicembre del 1913. L'enigmista milanese ha calamitato la mia attenzione solo come i grandi romanzi sanno fare. E in fondo L'orizzonte verticale ha le caratteristiche del genere, pur essendo un saggio. La storia suggestiva e il mondo che circonda il Cross-word sono narrati con una prosa avvolgente facendo rivivere tutti i protagonisti che hanno reso celebre e popolare questo puzzle. A cominciare dal suo inventore, Arthur Wynne, inglese di Liverpool trasferitosi nella Grande Mela, che ha l'intuizione del secolo e crea il primo Word-cross puzzle (questo il suo nome originale).

Il primo cruciverba pubblicato domenica 21 dicembre 1913 sull'inserto settimanale Fun del New York World

Che legami ci sono fra il cruciverba e il fumetto? Nella sua origine, tantissimi. Fun è la prima parola comparsa in chiaro sul primo cruciverba ma è anche il nome dell'inserto domenicale del "New York World" in cui è apparso: "Fun". Otto pagine di intrattenimento e di distrazione, ottenuti grazie a rompicapi come indovinelli, anagrammi, sciarade, rebus e grazie a fumetti. Leggendo Fun, il cittadino newyorchese degli Anni Dieci poteva quindi trascorrere del tempo libero in modo lieto grazie a puzzles e a fumetti. E a partire da quel 21 dicembre del 1913, potè cimentarsi anche nella soluzione di quel nuovo rompicapo ideato dal curatore della pagina dei giochi del Fun.


Disegno di Paolo Bacilieri

Paolo Bacilieri ci sta regalando delle affascinanti anticipazioni del suo libro, pubblicandone alcune tavole di quando in quando sul suo blog. In alcune vediamo lo stesso Wynne mentre sta avendo l'illuminazione. In altre, le matite di Paolo ritraggono in modo quasi maniacale l'ambiente in cui questa creazione ha luogo: la città di New York degli Anni Dieci. E non è un caso se questa invenzione ha scelto come tempo e come luogo questa città. Come dice lo stesso Bartezzaghi, infatti:
"Nei primi decenni del Novecento, negli Stati Uniti, vengono eretti alcuni pilastri della modernità, nei settori della distribuzione delle merci, dei servizi, dell'organizzazione del tempo di lavoro e del tempo libero. Sono gli anni in cui esplodono il cinema, le sale da ballo, le lotterie popolari, la musica jazz, i fumetti, diverse manie di massa...: anche i costumi sessuali trovano una nuova libertà nei nuovi tempi e nei nuovi spazi urbani... Nasce la metropolitana di New York. Il cielo della città si popola di grattacieli, il cielo degli Stati Uniti si popola di aerei....Sono gli anni in cui si inaugurano i primi grandi magazzini e le vendite rateali; la merce si standardizza, con marchi e confezioni riconoscibili e onnipresenti. I giornali popolari si rivolgono a un pubblico che sta acquisendo a sua volta gli standard della cultura di massa - nei consumi, nel comportamento, nelle abitudini, nel linguaggio, nel livello di alfabetizzazione."
Giornali popolari e cultura di massa: i fumetti nell'America del tempo furono uno dei linguaggi con cui i giornali forgiavano la cultura. E il New York World, con il suo Fun, fu uno degli attori principali. Acquistato da Joseph Pulitzer nel 1883 in stato di grave crisi finanziaria, in breve tempo divenne il quotidiano più autorevole di New York tanto che, solo sette anni dopo, si poteva permettere una nuova sede: il World Building, all'epoca il più alto grattacielo della città. Fu un giornale innovativo per diversi aspetti, tra i quali ricordo quello che più mi piace: il World fu il primo quotidiano a proporre un supplemento a colori, dove furono pubblicati i primi fumetti, quelli di Yellow Kid!

Disegno di Paolo Bacilieri

Fun. Quando Paolo Bacilieri mi svelò un anno e mezzo fa il nome del suo prossimo libro a fumetti, non pensavo a quanti rimandi e quali implicazioni quella parola inglese di sole tre lettere potesse portare. Anche se di base il significato più appropriato è comunque quello più semplice e ovvio, la sua traduzione: divertimento. Il cruciverba e l'inserto domenicale che lo propose per primo non erano altro che questo: divertimento o promessa di un divertimento. La stessa promessa che, sono certo, il fumetto di Paolo non tradirà.       

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