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Astarotte no Omocha!: quella volta che ho perso l'innocenza.

Creato il 01 maggio 2011 da Mokujanji
Astarotte no Omocha!: quella volta che ho perso l'innocenza.
Io gli anime, i videogiochi e i fumetti li recensisco solo quando ho finito di vederli. Perchè almeno ho una visione completa dell'oprea e non giungo a giudizi affrettati e infatti non ho ancora parlato di Kuragehime o Mitsudomoe.
Ma questa volta il caso è diverso. Questa volta devo parlare dell'anime prima di averlo finito perchè è...è... TROPPO.
Prima di raccontarvi la trama mi sento in dovere di dire che il progetto Astarotte no Omocha! comprende Yui Haga a cui si può perdonare tutto dopo il mitico Baka to Test to Shōkanjū.
Ma veniamo alla trama.
Astarotte "Lotte" Ygvar è la principessa di uno dei nove regni (anche qui i giapponesi pescano a piene mani dalla mitologia nordica per fare un polpettone di robe incredibili, ma fa niente), ha una buffa coda rosa che termina con un cuoricino gli occhioni verdeazzurri e i capelli biondi. ASTAROTTE HA 10 - DIECI- ANNI.
LA giovane principessa vive felice ma ha un grosso problema perchè le Succubs devono avere un harem maschile e lei odia gli uomini. Fino a qui tutto molto divertente se non fosse che l'harem è obbligatorio visto che senza di quello le Succubs muoiono.
Ora, a cosa serve esattamente l'harem? L'harem deve essere riempito di maschi dai quali la principessa CHE HA DIECI ANNI deve trarre il suo nutrimento vitale: LA PRINCIPESSA PER VIVERE DEVE SUCCHIARE LO SPERMA.
DIECI ANNI, SPERMA.
Ora io non so come cazzo si possa fare che una bambina di dieci anni deve succhiare sperma per vivere ma è abbastanza... esagerato. Anche per i giapponesi.
L'anime per ora si presenta come una commedia priva di tratti hentai, ma nel secondo episodio si scopre che il lattre che beve la principessina è munto da una sua cameriera.
Fate voi.

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