
Almeno sei poliziotti sono rimasti uccisi nella deflagrazione di un’autobomba che ha preceduto un assalto armato degli insorti Al Shabaab contro l’edificio del governo regionale a Baidoa, nel centro della Somalia.
I combattimenti sono tuttora in corso, ma fonti locali confermano che il presidente Sharif Hassan è stato evacuato dal palazzo e si trova ora nell’aeroporto internazionale della città – circa 250 chilometri a nord di Mogadiscio – controllato dai caschi verdi dell’Unione Africana.
Nelle mani di Al Shabaab tra gennaio 2009 e febbraio 2012, Baidoa è stata ripresa dalle forze etiopiche dispiegate in Somalia nel novembre 2011 e che, da allora, sono andate ad integrare gli effettivi della missione africana Amisom nel paese.
A novembre scorso la città è divenuta capitale del nuovo stato federale Sud Occidentale e sede del suo presidente Sharif Hassan Sheikh Adan, ex presidente del parlamento e alleato chiave del governo centrale sostenuto a livello internazionale.
Sottoposti ad una serie di pesanti sconfitte militari dall’agosto 2011, gli insorti Al Shabaab – che un tempo controllavano la quasi totalità della Somalia centro-meridionale – sono stati costretti ad abbandonare la maggior parte delle loro roccaforti e a ritirarsi in zone rurali lontane dai principali centri abitati del paese.
Nella capitale federale, Mogadiscio, hanno più volte preso di mira alberghi, ristoranti, l’aeroporto internazionale, il palazzo presidenziale e il compound delle Nazioni Unite.
a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)
