Attualità responsabile

Da Anna

Nel 1950 esce questa opera postuma di Simone Weil che auspica la soppressione dei partiti politici con una lungimiranza pertinente sulla realtà attuale.Simone Weil scriveva che “quasi ovunque l'operazione di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, si è sostituita all'operazione del pensiero”.
Erano i partiti in sé, non tanto l'idea politica che li sorreggeva (i partiti, pensava Simone Weil, non hanno alcuna idea, specie politica) quanto i propositi di dominio che li animavano, più o meno morbidi che fossero, a dettare le sue parole d'allarme: “La democrazia, il potere della maggioranza non sono un bene. Sono mezzi in vista del bene, stimati efficaci a torto o a ragione!...”
Così come non c'è da aspettarsi nulla dall'antipolitica, nelle leghe o nei movimenti che raccolgono famelicamente consensi elettorali.
A questa prospettiva pare che non vi scelta. In realtà una via c’è ma non c’è ancora stato modo di pensarci. E forse i tempi sono finalmente pronti per attivarsi in una ricerca che ci renda tutti partecipi e responsabili.
Il brutto difetto di noi italiani è la poca consapevolezza degli effetti delle nostre azioni. In questo senso, siamo miopi, non vedendo più in là di ciò che accade sotto il nostro naso.
Annahttp://auroraleigh1856.blogspot.it/2012/05/manifesto-per-la-soppressione-dei.html

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