Aumentare la pioggia con l'inseminazione delle nubi: dubbi sull'efficacia

Creato il 02 novembre 2010 da Thunderstorm
L'acqua è un bene prezioso e la sua mancanza può determinare parecchi problemi di natura climatica e sociale: per questo, da decenni, gli scienziati stanno sperimentando diverse  tecniche per produrre o incrementare la quantità di precipitazione in determinate aree siccitose. Per stimolare la formazione di pioggia, gli studiosi hanno utilizzato delle tecniche dette di "cloud-seeding", le quali consistono nella dispersione di sostanze chimiche all'interno delle nubi. Le molecole di vapore acqueo tendono a condensare attorno ai cosiddetti nuclei di condensazione, particelle attorno alle quali si forma la goccia di pioggia che poi precipita al suolo; l'inseminazione delle nubi con sostanze tipo ioduro d'argento o biossodo di carbonio congelato, dovrebbe favorire questo processo di formazione delle gocce di pioggia e quindi, in ultima analisi, determinare un aumento delle precipitazioni.  Ma uno studio condotto dal Prof. Pinhas Alpert, da Prof. Zev Levin e e dal Dr. Noam Halfon del Dipartimento di Geofisica e Scienze Planetarie dell'Università di Tel Aviv, ha messo in dubbio la reale efficacia di questi metodi di inseminazione. In particolare, gli studiosi hanno analizzato circa 50 anni di cloud-seeding nella zona del Mar di Galilea, in Israele, utilizzando sia i dati dei periodi di inseminazione e non inseminazione, che i dati di precipitazione registrati nella zona in questione e nelle zone adiacenti.Confrontando le statistiche delle precipitazioni rispetto ai periodi di semina, è emerso che le variazioni nelle piogge non sono riconducibili tanto alle tecniche di cloud-seeding, quanto alle variazioni delle strutture meteorologiche presenti nell'area in questione.Degno di nota è stato un periodo di sei anni in cui si è registrato un aumento delle precipitazioni, inizialmente attribuito ad un successo nelle tecniche di inseminazione delle nubi. Il team di ricerca ha però dimostrato che questo incremento può essere messo in corrispondenza ad un particolare tipo di cicloni, responsabili di un aumento delle precipitazioni nelle regioni montuose. Infatti, un significativo incremento delle piogge è stato osservato anche nelle zone montuose della Giudea, che non sono state oggetto di cloud-seeding.Pur essendo relativamente costosi, secondo un rapporto della World Meteorological Organization ci sono più di 80 progetti di cloud-seeding in tutto il mondo. In Cina, precisamente a Pechino, sono state introdotte nelle nubi delle grandi quantità di particelle chimiche per cercare di limitare le precipitazioni durante le Olimpiadi, attaverso un processo chimato "overseeding". Il cloud-seeding è utilizzato anche nelle montagne della California e in Wyoming, con lo scopo ultimo di aumentare i livelli di acqua nei serbatoi; tuttavia, non ci sono prove certe che questo metodo sia realmente efficace.L'unico posto dove il cloud-seeding potrebbe avere successo, secondo Alpert,  è all'interno delle nubi orografiche, che si sviluppano sopra le montagne a causa della salita forzata della massa d'aria; solo in questo caso, continua lo scienziato, il cloud-seeding potrebbe risultare efficace nell'accelerare la formazione di precipitazioni.fonte: American Friends of Tel Aviv University

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