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Le due ore di incontro con Luca Telese, ieri sera alla biblioteca di Pordenone, sono trascorse lievi. Il giornalista de Il Fatto Quotidiano ha descritto in maniera vivace e condita da sarcasmo l'attuale situazione politica nazionale dominata dalle discussioni intorno al bunga-bunga del premier. Ridere, secondo me, va bene fino ad un certo punto: la questione di B. è tremendamente seria, più trascorre il tempo e più c'è il rischio di assuefazione alle vicende che i telegiornali, ormai a "luce rossa", ogni sera narrano all'ora di cena. B. non si dimetterà, e questo fatto vuole suggerire un'idea di "normalità" a tutta la vicenda. Il tutto in quadro in cui l'opposizione, come ha detto giustamente ieri sera Telese, ha paura di dare alle cose il loro nome: per descrivere i traffici di Arcore, il Pd non pronuncia la parola "prostituzione" . Insomma, mala tempora.
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