Basta Babbeo Natale e Befane annesse e connesse!
Carissimo Ambrogio, permettimi questo sfogo, de core, come dicono a Roma.
Io non ne posso più di queste due icone, neo-natalizie e neo-pagane, che io giudico becere e sciocche, e che sono venute a sovrapporsi ai festeggiamenti del Natale e dell'Epifania originali.
Uno è un vecchio panzuto, con naso a cavolfiore e guance rubizze, da beone incallito, una barba da vecchio imam afghano, un vocione da tabagista catarroso, scaturito dalla malefica fantasia di un creativo della Coca-Cola, nel 1931 e, da allora, ne rimane lo sponsor ufficiale planetario; l'altra è una vecchia megera malvissuta, vizza e rugosa, simile alla Crimilde del cartoon “Biancaneve e i sette nani”, di Disney, che ha spaventato tre generazioni di poveri bimbi, con quel naso adunco e bitorzoluto e quell'esoftalmo maligno. Babbo Natale appartiene a tradizioni nordiche, trasportate oltreoceano e ulteriormente deteriorate, tra i bamboccioni americani, a livelli di infantilismo cronico e di esasperato consumismo.

Sperando che tante altre persone siano in accordo con le mie critiche, tutti insieme, esclamiamo, a gran voce: Abàsta con Babbeo Natale e la Befana, non ne potiamo più!” come dicono tanti, qui da noi. Franco Bifani
