L’esplorazione dell’ignoto mondo esterno può avvenire solo se il bambino sente di poter avere una base sicura a cui tornare in ogni momento e ogni volta ne senta il bisogno se, per esempio, si sente in un qualche modo minacciato o spaventato o semplicemente vuole condividere una scoperta.Il rimando doveroso è agli studi di Bowlby[1] sull’attaccamento e allo sviluppo della Strange Situation a cura di Ainsworth.Tali studi mostrano quanto stretto sia il legame tra esplorazione dell’ambiente da parte del bambino – presenza di una base sicura di riferimento (denominato caregiver, cioè colui che si prende cura del piccolo, che può essere la mamma o chi fa per lei o qualunque adulto significativo per il bambino, come ad esempio i nonni, l’educatore del nido ecc.).Il tipo di “presenza” del caregiver che si pone in relazione con il bambino è stata definita “stile di attaccamento” e tale stile può essere:
- sicuro
- insicuro evitante
- insicuro ambivalente
- disorganizzato
Note:[1]J. Bowlby, Una base sicura. Applicazioni cliniche della teoria dell’attaccamento, Cortina, Milano, 1989[2] Robert A. Le Vine, Rebecca S. New (a cura di) Antropologia e infanzia – sviluppo, cura educazione: studi classici e contemporanei, Cortina, Milano, 2009
