Barbara Furfari espone alla Gallerial’Agostiniana

Creato il 21 ottobre 2013 da Yellowflate @yellowflate

L’artista albenganese Barbara Furfari continua a mettersi in luce come uno dei più validi e giovani talenti dell’arte ligure del nuovo secolo. In questi ultimi anni infatti la Furfari ha saputo inanellare una serie notevole di collettive di rilievo, di premi prestigiosi e di svariate e belle personali. Ora arriva da Roma un ulteriore riconoscimento per l’artista ingauna, in mostra al Complesso museale romano della rinomata Galleria l’Agostiniana. La sua oepra “La signora delle camelie”, ispirata all’omonimo romanzo di Alexandre Dumas, è stata selezionata dal noto critico e storico dell’arte Daniele Radini Tedeschi per la sezione “Paradiso”.

Nel 2013 opere dell’artista sono state esposte al Museo Bellin di Firenze e al Museo Fondazione Cerio di Capri all’interno del “Festival delle Belle arti e della cultura del XXI secolo”, rassegna organizzata in collaborazione con il noto critico romano e e scrittore Daniele Radini Tedeschi . Un’opera incisoria è stata segnalata ed ammessa all’esposizione della “XI Biennale Internazionale per l’Incisione”, con pubblicazione su catalogo.

Nel 2011 ha esposto alla 54^ esposizione internazionale d’arte della Biennale di  Venezia, padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. “ Barbara- dice di lei Adalberto Guzzinati, giornalista e critico d’arte-  è un giovane talento che ha avuto anche l’onore di essere ospitata presso il padiglione Italia “L’arte non è cosa nostra”, curato da Sgarbi a Torino nel Palazzo delle Esposizioni nell’ambito dell’ultima Biennale di Venezia”. Ma dopo un successo così grande la Furfari non si è affatto montata la testa, anzi espone con entusiasmo anche a livello locale: “E’ stato un grande prestigio – ci ha detto la stessa Furfari- poter esporre alla Biennale, ma non mi sento arrivata. Anzi, continuo ad approfondire lo studio del disegno, la tecnica, il colore e resto sempre la stessa di prima, pronta ad esporre anche sotto casa pur di far vedere le mie creazioni. Certo aver esposto a Firenze, Torino, Roma, cioè nelle grandi capitali culturali italiane, fa piacere ed aumenta la propria autostima, ma io sono sempre disponibile a ad esporre ovunque le mie opere in quanto ritengo che l’arte debba essere accessibile ed alla portata di tutti”.

CLAUDIO ALMANZI


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