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La Torino che cambia: Mirafiori

Creato il 30 giugno 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Oggi è un'altra data importante nel cammino che la Città di Torino sta facendo verso il futuro. Il punto di partenza, ben noto, è quello della città industriale anni '70, quello delle grandi case popolari in periferia e dell'immigrazione di migliaia di italiani provenienti dal meridione. Quella degli operai e, in centro, del grigiume automobilistico: quando piazza Castello, piazza San Carlo e piazza Vittorio Veneto erano enormi parcheggi o rotonde.

Proprio un luogo simbolo di quella Torino, lo stabilimento ex Fiat di Mirafiori, è attualmente all'inizio di una fase di riqualificazione fortemente simbolica. Dopo le OGR e altre zone industriali riportate all'utilizzo cittadino come centri congressuali o spazi aperti, anche i magazzini automobilistici intraprendono una strada di rinnovamento, promossa e condotta da TNE Torino-Nuova Economia, che li trasformerà in un luogo di cultura, confronto e divertimento. L'esempio di recupero è incentrato sul dialogo tra gli attori promotori e il territorio e con la fine di questo giugno parte una settimana di eventi, discussioni aperte, percorsi partecipati, mostre, rassegne cinematografiche e workshop che danno l'idea di come vivrà lo spazio in futuro. Si chiama "Mirafiori Week", dal 30 giugno al 3 luglio, ed è la settimana in cui per la prima volta i 60mila metri quadri, cui si può accedere da corso Settembrini 178, vengono messi a disposizione del pubblico diventando un polo di attrazione non solo per il quartiere, ma per l'intera area metropolitana torinese. E così, come la "vecchia" Fiat oggi è diventata FCA e si affaccia sul mercato globale in un modo del tutto nuovo, così anche la Città reagisce alla trasformazione rimanendo al passo.

In concomitanza con il Festival dell'Architettura in Città, la Mirafiori Week ospita la mostra dei progetti partecipanti al CONCORSOMIRAFIORI ( di cui avevamo parlato alcuni giorni fa), contest internazionale di progetti per l'utilizzo temporaneo del fabbricato, e la relativa premiazione il 3 luglio. Ma non solo: si svolgeranno workshop in collaborazione con Politecnico di Torino, Accademia delle Belle Arti, Avventura Urbana, Urban Center, Fondazione Mirafiori, Talent Garden; installazioni di Community Turn, Studio Element, Reinventare il Futuro; la presentazione del libro di Dario Basile "Le vie sbagliate" e il cinepark con Stefano Di Polito e la proiezione di film a tema. Tutte attività a cui è possibile partecipare.

Per sapere di più del soggetto promotore di questa rinascita, si può visitare il sito di TNE, ma in poche parole si tratta di una società partecipata da Comune di Torino, Città Metropolitana e Regione Piemonte, che dal 2005 opera per dare attuazione a uno degli obiettivi del Protocollo di Intesa finalizzato al mantenimento nell'area di Mirafiori di un polo di attività produttive. 300 mila metri quadrati di aree da restituire al tessuto urbano mediante interventi di riqualificazione urbanistico edilizi e di valorizzazione socio-economica, ma soprattutto suolo fertile per la reindustrializzazione e l'insediamento delle attività di servizio.

La Torino che cambia: Mirafiori

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