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Batman & Robin

Creato il 29 maggio 2013 da Mattia Allegrucci @Mattia_Alle
Batman & RobinCon un successo economico alle spalle, anche se la critica si divertì non poco a massacrare il prodotto finale, Joel Schumacher prende nuovamente in mano le redini della saga ufficiale dedicata al Cavaliere Oscuro e ne dirige un nuovo film in cui purtroppo le cose sono davvero tante e all'interno del quale c'è ben poco che funziona come dovrebbe, per non dire nulla. Se, infatti, in Batman Forever la carne al fuoco era già troppa, figuriamoci ora con tutte queste sottotrame da gestire! Ma la spudorata semplicità della sceneggiatura è soltanto il male minore di questa orripilante pellicola. Continuando sul filone della scrittura eccessivamente lasciata correre possiamo notare notevoli errori nei dialoghi, tra i quali il più grave è sicuramente la ripetizione delle battute (Poison Ivy che ha le fattezze di una sprecatissima Uma Thurman si sente dire per ben due volte la frase “ora ti trasformo in concime”), oppure i lunghissimi monologhi di buoni e cattivi durante i duelli, che rendono il tutto completamente irreale e inverosimile. Per non parlare, poi, della stupidità dei personaggi: Mr. Freeze che dirige un coro al ritmo di Hey, mr. White Christmas, gli ostaggi che tifano per Batman anziché cercare di salvarsi la pelle, Flagello, sul quale si potrebbe scrivere un intero libro.Per non infierire troppo sulla sceneggiatura citiamo solamente un ultimo punto, ovvero l’umorismo demenziale dei protagonisti e le spiegazioni infantili di tecnologie avanzate e di malattie e cure (se non si riesce a spiegare un concetto, sarebbe bene non inserirlo in uno script). Passiamo alla regia, e iniziamo a crocifiggere anche Joel Schumacher. Il film si apre con una “vestizione” degli eroi, montata come se fosse un assemblaggio di Goldrake… Il tutto in una batcaverna piena di led luminosi e laser colorati, con Batman pronto a guidare una Batmobile equipaggiata con un motore fiammeggiante e stroboscopico all’interno del cofano. La prima cosa che lo spettatore pensa è: Joel Schumacher ha trasformato il Cavaliere Oscuro nel Cavaliere Psichedelico. Inoltre, in un paio di scene, il regista utilizza il rewind per cercare (inutilmente, è ovvio) di dare più pathos all’azione, senza tenere in considerazione che si nota palesemente il disperato tentativo di coprire con il montaggio una sequenza non girata. Concludendo, nemmeno la citazione di Venere Bionda di Von Sternberg (classe 1932, la sequenza della donna che balla in un costume da gorilla) riesce a risollevare le sorti di quello che è stato definito da Empire il peggior cinecomic di tutti i tempi. Qualche tempo fa, in un’intervista, Joel Schumacher ha dichiarato di aver lavorato a questo progetto semplicemente come “prodotto atto a vendere giocattoli”, giustificando così le sue scelte e la sua regia. Scusa non valida, se si pensa che il primo Batman di Burton ha venduto ben più giocattoli e ha dato vita ad una nuova serie animata (quella del 1994, con la sigla di Cristina D’Avena) dalla quale sono nate le nuove versioni dei personaggi che ancora oggi restano impresse nell’immaginario collettivo dei fan dell’Uomo Pipistrello e che è riuscita a dare il via ad uno dei merchandising più redditizi per Gotham & Co.
Batman & Robin

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