Quando mi sono deciso a guardare Battlestar Galactica avevo un po' il timore di rimanere deluso, poichè le aspettative non erano piccole. Una serie tv fantascientifica non è sempre facile da apprezzare, almeno per me. E' ovviamente meno immediata rispetto ad un buon film, e la trama deve essere accattivante. Speravo di non vedere qualcosa in stile Star Trek o Stargate che non mi hanno mai esaltato troppo. I vari episodi secondo me devono essere molto legati l'uno all'altro, e da questo punto di vista sono stato pienamente accontentato. Inoltre anche l'occhio vuole la sua parte e gli effetti speciali non devono mancare, pur consapevole del fatto che in una serie tv potranno essere di minore impatti rispetto a quelli godibili in un blockbuster o in un kolossal cinematografico. Di sicuro questi, pur non essendo niente di particolare si fanno apprezzare. La trama, che è il pezzo forte ti prende, anche se non ti incolla allo schermo. Nella prima stagione abbiamo tredici puntate più due riguardanti la mini serie, senza i quali è difficile capire le premesse. Nel complesso si tratta di un bel telefilm, lontano dal miracolo di spettacolarità, ma pur sempre interessante. Una guerra tra la razza umana e quella cibernetica dei Cyloni. Ci basiamo quindi sul rapporto uomo contro macchina alla Terminator tanto per intenderci, con i robot del caso che hanno praticamente annientato quasi tutti gli umani. I sopravvissuti fuggono nello spazio alla ricerca di Kobol, il pianeta natale. Non mancano richiami per quanto riguarda il misterioso pianeta Terra, ma la cosa pù interessante secondo me è data da determinati fattori come i dodici pianeti delle colonie (con nomi simili ai nostri segni zodiacali), la religione politeista, l'esodo, le profezie, il capitano della nave che si chiama Adamo... Insomma gli ingredienti per stuzzicare la fantasia e la curiosità ci sono tutti, ed al di là di questo anche i personaggi sono di grande impatto. Prima tra tutti Scorpion, la mia preferita. L'unico neo è dato dalla troppa carne al fuoco che secondo me è stata messa soprattutto nella gestione di questi Cyloni. Il fatto che esistano dei cloni degli umani è intrigante, ma non fa bene al plot narrativo: troppa confusione e si perdono i punti fissi. Il tredicesimo episodio lascia apertissimo il proseguo per la seconda stagione.
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Quando mi sono deciso a guardare Battlestar Galactica avevo un po' il timore di rimanere deluso, poichè le aspettative non erano piccole. Una serie tv fantascientifica non è sempre facile da apprezzare, almeno per me. E' ovviamente meno immediata rispetto ad un buon film, e la trama deve essere accattivante. Speravo di non vedere qualcosa in stile Star Trek o Stargate che non mi hanno mai esaltato troppo. I vari episodi secondo me devono essere molto legati l'uno all'altro, e da questo punto di vista sono stato pienamente accontentato. Inoltre anche l'occhio vuole la sua parte e gli effetti speciali non devono mancare, pur consapevole del fatto che in una serie tv potranno essere di minore impatti rispetto a quelli godibili in un blockbuster o in un kolossal cinematografico. Di sicuro questi, pur non essendo niente di particolare si fanno apprezzare. La trama, che è il pezzo forte ti prende, anche se non ti incolla allo schermo. Nella prima stagione abbiamo tredici puntate più due riguardanti la mini serie, senza i quali è difficile capire le premesse. Nel complesso si tratta di un bel telefilm, lontano dal miracolo di spettacolarità, ma pur sempre interessante. Una guerra tra la razza umana e quella cibernetica dei Cyloni. Ci basiamo quindi sul rapporto uomo contro macchina alla Terminator tanto per intenderci, con i robot del caso che hanno praticamente annientato quasi tutti gli umani. I sopravvissuti fuggono nello spazio alla ricerca di Kobol, il pianeta natale. Non mancano richiami per quanto riguarda il misterioso pianeta Terra, ma la cosa pù interessante secondo me è data da determinati fattori come i dodici pianeti delle colonie (con nomi simili ai nostri segni zodiacali), la religione politeista, l'esodo, le profezie, il capitano della nave che si chiama Adamo... Insomma gli ingredienti per stuzzicare la fantasia e la curiosità ci sono tutti, ed al di là di questo anche i personaggi sono di grande impatto. Prima tra tutti Scorpion, la mia preferita. L'unico neo è dato dalla troppa carne al fuoco che secondo me è stata messa soprattutto nella gestione di questi Cyloni. Il fatto che esistano dei cloni degli umani è intrigante, ma non fa bene al plot narrativo: troppa confusione e si perdono i punti fissi. Il tredicesimo episodio lascia apertissimo il proseguo per la seconda stagione.
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