
Ti ravviso
in un volto
dai lineamenti
perfetti
al pari
dell’abbozzo
di paesaggio
tratteggiato
nella luce
inquieta
di un tramonto.
Ti celi ai più
e non dovresti.
L’umanità ti cerca
e non quieta
perché Tu
a un tempo sei
ideale e reale
astratto e concreto.
E di Te c’è bisogno
giacché ambigui moti
tessono il lino.
Marianna Micheluzzi
